Il Tirreno

Pontedera

San Frediano A settimo 

La casa confiscata alla mafia consegnata ai cittadini

S. C.
La casa confiscata alla mafia consegnata ai cittadini

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CASCINA. Con una cerimonia pubblica un bene confiscato alla mafia torna alla comunità e viene consegnato dal Comune di Cascina a cittadini alle prese con il problema della casa. L’edificio si trova in via di Mezzo Nord, 24 a San Frediano a Settimo E la sua confisca è divenuta definitiva a seguito di un atto della Corte di Appello di Reggio Calabria del 29 luglio 2015. Il Comune di Cascina ha investito circa 50mila euro per i lavori di ristrutturazione. L’edificio è destinato a civile abitazione ed è costituito da due piani fuori terra, piano terra e piano primo e da un resede esterno di pertinenza esclusiva. Potrà essere usato per l’emergenza abitativa. Un taglio del nastro, che gli amministratori aspettavano. Sì, perché l’iter per arrivare a dare nuova vita all’immobile ha richiesto vari passaggi, lavoro e tempo. La procedura era stata aperta dopo l’insediamento della giunta di centro destra e dell’ormai ex sindaca, Susanna Ceccardi, ora europarlamentare. Il suo successore, Dario Rollo e gli assessori hanno portato avanti il progetto che ora diventa realtà. «Restituiamo ai legittimi proprietari, cioè ai cittadini, un immobile che con orgoglio è stato strappato alla mafia. Il risultato è importante, così come, è stato il lavoro che ho seguito sin da quando ero impegnata a Roma a fianco di Matteo Salvini, per raggiungerlo. In questo, devo ringraziare, oltre ovviamente all’ex Ministro Matteo Salvini, il Prefetto di Pisa, Castaldo, sempre disponibile, e il dottor Romeo, oggi a La Spezia ma che ha seguito passo, passo l’evolversi della vicenda». La cerimonia e la riconsegna di questi locali a chi ne ha davvero bisogno sono l’occasione per più considerazioni. «Questa è una bella vittoria per Cascina e per la lotta senza quartiere alla mafia», dice Ceccardi. La cerimonia di oggi avrà inizio alle 11, 30, alla presenza del prefetto di Pisa e delle autorità. «La cerimonia chiude un lungo cammino di riaffermazione della legalità nel corso del quale l’immobile è stato oggetto di confisca ed è stato acquisito al patrimonio indisponibile del Comune di Cascina» sono le parole del sindaco reggente, Rollo. «La scelta del Comune di utilizzare l’immobile ai fini sociali è volta a dare un aiuto alla famiglia con attenzione ai minori e disabilità. La cerimonia rappresenta la vittoria dello Stato e della legalità come servizio al vivere civile le». –

S. C.

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