Il Tirreno

Pontedera

A Volterra con “Il Tirreno” a scoprire l’Ombra della Sera e i colori di Rosso Fiorentino

Il gruppo di lettori del Tirreno al Museo Guarnacci
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Il gruppo di lettori del Tirreno al Museo Guarnacci

I lettori iscritti alla nostra comunità hanno visitato la Pinacoteca e al museo Guarnacci,scrigno dei tesori etruschi

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VOLTERRA. La Deposizione del Rosso Fiorentino, le opere di Ghirlandaio e Luca Signorelli. E un viaggio alla scoperta della storia degli etruschi in Toscana visitando le sale del museo Guarnacci. La Pinacoteca di Volterra e il Museo etrusco Guarnacci hanno accolto nella mattina di sabato 16 novembre un gruppo di lettori, composto da quindici persone, iscritti alla comunità di Noi Tirreno.

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Nello splendido palazzo rinascimentale Minucci Solaini, la pinacoteca ospita molte opere di pregio fra cui spicca la “Deposizione” del Rosso Fiorentino. Museo Guarnacci: uno dei più antichi musei pubblici d’Europa: nasce nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci dona il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto in anni di ricerche e acquisti, al «pubblico della città di Volterra».

Alla visita erano presenti gli assessori del Comune di Volterra Dario Danti e Viola Luti, con deleghe rispettivamente alle culture e al turismo e la responsabile dell'associazione Carte Blanche, che gestisce i detenuti attori della Compagnia della Fortezza, Cinzia De Felice.

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«I musei di Volterra hanno già superato gli incassi e gli ingressi del 2018 con oltre 218.000 ingressi. Anche i visitatori unici sono uno dei dati migliori degli ultimi 20 anni, con oltre 105mila presenze. E ancora non è finito l’anno», ha sottolineato Danti, pronto a lanciare un “modello Volterra”, visto l’interesse che i musei stanno incontrando anche con l'obiettivo di fare della città etrusca la candidata a capitale italiana della cultura per il 2021.

Il Palazzo Minucci Solaini, nella centralissima via dei Sarti, che ospita la Pinacoteca è tra i più singolari della città per le limpide e rigorose proporzioni del prospetto e per il mirabile equilibrio architettonico del cortile nonché per la varietà espressiva dell'impianto distributivo e decorativo dell'interno. Come uno scrigno prezioso raccoglie tante opere. La perla della Pinacoteca è considerata la pala raffigurante la Deposizione dalla croce del Rosso Fiorentino, firmata e datata 1521. Ad accogliere i lettori del nostro giornale, in questo caso, Stefania Piunti che ha accompagnato i visitatori nelle sale della struttura espositiva.

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Al Museo Guarnacci, invece, la guida è stata curata dal direttore, Fabrizio Burchianti che ha illustrato i tanti reperti custoditi nella "casa degli etruschi" e la bellissima e misteriosa Ombra della Sera, bronzo del III secolo avanti Cristo. La donazione del nobile Guarnacci, che comprendeva anche una biblioteca ricca di oltre 50.000 volumi, fu un atto di estrema lungimiranza in quanto, oltre a dotare la città di uno strumento culturale importantissimo, scongiurò il pericolo che l'ingente patrimonio accumulato si disperdesse. La storia del popolo etrusco è narrata attraverso numerose opere. Caratterizza l'esposizione l’urna cineraria tipica di Volterra e del suo territorio: in essa venivano deposti i resti del defunto dopo il rito della cremazione, quasi esclusivo a Volterra. Essa ha esteriormente l'aspetto di un piccolo sarcofago con la cassa che funge da vero e proprio contenitore delle ceneri, e il coperchio.

Tra i tesori in mostra fatti vedere ai lettori del Tirreno anche i reperti prestrati per la mostra a Seul, in Corea del Sud, per un'esposizione sugli etruschi che ha avuto un notevole successo e che ha posto le basi per esperienze simili anche in altri Paesi asiatici.

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Grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale e del direttore della Pinacoteca civica del comune di Volterra, presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi e segretario della prestigiosa Accademia dei Sepolti, Alessandro Furiesi, i lettori del “Tirreno” hanno potuto conoscere meglio questi due tesori.

Un'esperienza molto positiva, tanto che i responsabili dei musei di Volterra hanno già espresso la loro disponibilità a ripetere questo evento, aprendo di nuovo le porte dei centri espositivi della città etrusca.

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