Sicurezza
Vuole il mantenimento dopo aver tentato di uccidere il marito
CASCINA. Vuole la separazione dalla moglie e un risarcimento di centomila euro. Mentre lei, in carcere per il tentato omicidio del marito, ribatte chiedendo la fine del matrimonio e «un giusto assegno di mantenimento». È un’unione finita da tempo quella fra l’ex re livornese degli pneumatici, il settantatreenne Angelo Lo Coco, e la badante ungherese di 58 anni Istvanne Szegedi (residente per un lungo periodo di tempo a Cascina), che il 4 maggiolo accoltellò con due fendenti sotto al cuore dopo una lite per gelosia, prima di essere arrestata.
L’episodio aveva suscitato clamore in città, data la notorietà dell’imprenditore. L’aggressione si consumò nella casa della coppia. Lo Coco, attraverso il suo legale, ieri si è costituito parte civile nel processo che vede imputata la coniuge e, domani, al tribunale civile al giudice chiederà di interrompere il matrimonio. La donna - da sei mesi rinchiusa nel carcere fiorentino di Sollicciano - è difesa dall’avvocato Roberto Nocent. In aula il giudice ha stilato il calendario delle udienze. Poi c’è stata la costituzione di parte civile della vittima, quel giorno trasportata in ospedale e dimessa con dieci giorni di prognosi.
«Prima che Istvanne tentasse di accoltellarmi la consideravo una donna dolce. Era disponibile, faceva qualsiasi cosa le chiedessi. L’unico neo era la gelosia», queste le parole dell’ex proprietario della Lo Coco Gomme (azienda che ha poi ceduto) ai microfoni della trasmissione “I fatti vostri” di Giancarlo Magalli, dove qualche settimana fa dopo fu ospite in collegamento da casa insieme alle persone che lo avevano salvato: gli agenti della polizia. Il matrimonio, insomma, in qualche modo finirà. Ma chi dovrà pagare, se Lo Coco o l’ex badante, dovrà stabilirlo il giudice. Intanto il processo va avanti e l’ex badante ungherese di Cascina, resta in carcere. —
Stefano Taglione
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