Il Tirreno

Pontedera

fucecchio, nei guai anche il complice 

Porta il nipote 16enne a rubare, incastrati dalla vittima

Marco Sabia
Porta il nipote 16enne a rubare, incastrati dalla vittima

La donna chiama i carabinieri (che bloccano subito lo zio) e fornisce il numero di targa dei fuggitivi che vengono  fermati dopo l’inseguimento

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FUCECCHIO. Andava a rubare con… suo nipote, tra l’altro minorenne: ma è stato beccato – e arrestato insieme ad un altro complice – mentre stava tentando di scassinare il portone di ingresso di un condominio in via Petrarca. Protagonisti un 23enne di Buggiano e un ventiseienne di Pieve a Nievole, col primo che aveva portato con sé il giovane nipote (poi denunciato) nel tentativo di rubare in questo condominio fucecchiese; a rovinargli i piani sono stati moglie e marito che vivono nel condominio in questione, i quali hanno notato i tre intenti a cercare di rompere la serratura.

La donna – erano circa le 20 di martedì – ha chiamato i carabinieri, che hanno mandato la pattuglia di turno a Fucecchio: i militari hanno bloccato “lo zio”, mentre gli altri due – il 26enne e il nipote – hanno provato a scappare in auto. Ma non avevano fatto i conti con la cittadina detective, che infatti – sempre al telefono con l’operatore del 112 – ha fornito ai militari la targa della macchina e pure la direzione di fuga, dando un grosso aiuto ai carabinieri nel rintracciare i malviventi in fuga.

I militari del Nucleo Radiomobile, giunti in supporto dei colleghi di Fucecchio, dopo un breve inseguimento li hanno fermati in viale Colombo. Ma non è finita qui, perché poi i militari hanno perquisito il mezzo e i fermati: tutto ciò ha permesso di sequestrare un passamontagna, un cappellino di lana e una sciarpa (tutti di colore nero, usati come travisamento durante i furti) e 1.110 euro in banconote e monete di vario taglio, 500 yuan cinesi e 40 franchi svizzeri di probabile provenienza illecita. Anche l’auto utilizzata dai tre malviventi, noleggiata da un’azienda romana, è stata sequestrata.

Il noleggio dell’auto da parte dei tre - secondo gli inquirenti - è indice dell’esistenza di un gruppo strutturato e non occasionale, che come tanti altri sodalizi criminosi ha ridotto il rischio di essere individuato a causa dell’utilizzo di mezzi rubati (oggi individuabili con maggiore facilità); dall’altra parte, però, per pagare il noleggio queste bande sono “costrette” ad operare ripetutamente per ammortizzare i costi del noleggio.

I carabinieri adesso indagano per capire se la banda sia dietro anche ad altri furti di questo tipo. Nel frattempo i due maggiorenni – con numerosi precedenti per furti in abitazione – sono stati ieri giudicati per direttissima al tribunale di Firenze: per il primo (il 23enne di Buggiano) l’arresto è stato convalidato con divieto di dimora in provincia di Firenze; per il secondo (il 26enne di Pieve a Nievole) arresto convalidato ma senza obblighi.

L’udienza è stata rinviata a gennaio. Il minorenne, invece, è stato denunciato a piede libero ed è stato accompagnato in un centro per minori della provincia pisana. –

Marco Sabia

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