Il Tirreno

Pontedera

Muffa e infiltrazioni a scuola, protesta degli studenti

Uno striscione degli studenti del Montale durante la manifestazione
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Uno striscione degli studenti del Montale durante la manifestazione

Manifestazione dei ragazzi che frequentanola sede distaccata del liceo Montale di Pontedera che sono stati ricevuti dal vicesindaco Alessandro Puccinelli e dall'assessore all'istruzione, Francesco Mori

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PONTEDERA. Una protesta esemplate per correttezza e utilizzo dei toni, con un serio motivo al centro della contestazione. Cinquecento studenti della sede distaccata del liceo Montale di Pontedera, quella in via Puccini, nel quartiere di Fuori del Ponte, sono rimasti fuori dai cancelli della scuola per accendere i riflettori dell’attenzione pubblica sulle condizioni dell’edifico, preso d’assalto da muffa e infiltrazioni d’acqua. Il corteo, poi, si è spostato verso corso Matteotti, fino al Palazzo comunale. Una delegazione di studenti è stata ricevuta dal vicesindaco, Alessandro Puccinelli, e dall’assessore all’istruzione, Francesco Mori.

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L’intenzione era quella di mostrare ai ragazzi un documento che certifica l’impegno della Provincia a mettere mano alla struttura scolastica; ma il “foglio” in questione – stando a quanto raccontano gli studenti – non è stato reperito dagli uffici comunali. “Speriamo che non sia stata solo una presa in giro – dice il rappresentante d’istituto, Gabriele Licciardello – se così fosse, per noi sarebbe un’enorme delusione”. E stamani si replica. Altra manifestazione di fronte ai cancelli della scuola.

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CLASSI IN CORRIDOIO. Due aule inagibili e forte odore di muffa nei corridoi dell’edificio. Questa è la situazione all’interno del Montale, in via Puccini. Tutto è iniziato alla fine di ottobre, con l’arrivo dei primi temporali, quando due aule sono state allagate dalla pioggia che ha iniziato a penetrare dal soffitto e dalle pareti, inzuppando il pavimento. A farne le spese due classi di terza, che da allora trascorrono la maggior parte delle lezioni in corridoio. Un bel guaio, specie in una scuola costretta a fare i conti con la mancanza di aule per tutti, tanto da aver adottato un sistema di rotazione che sfrutta le ore di educazione fisica. Da qui i disagi, inevitabili, che si ripercuotono alla fine un po’ su tutti gli studenti, costretti a convivere con le infiltrazioni e l’odore di muffa andati via via crescendo, negli ultimi giorni, di pari passo con l’incessante ripetersi delle piogge.

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BAGNI FANTASMA. Su un totale di otto bagni per le ragazze solo tre risultano attualmente agibili, in una scuola a forte presenza femminile. Un’altra maglia nera per l’edificio di via Puccini, costellato di criticità. Proprio a causa delle condizioni “precarie” dell’immobile, è stato redatto il progetto per la costruzione di una nuova sede del Montale. La nuova scuola sorgerà all’interno del villaggio scolastico, ma non sarà pronta prima di tre anni. “Nel frattempo dobbiamo resistere”, dice la dirigente del Montale, Lucia Orsini.

DOCUMENTO SPARITO. “Al termine della nostra manifestazione siamo stati ricevuti dal vicesindaco e dall’assessore all’istruzione. Ci hanno convocato per mostrarci – dice Licciardello – un documento a firma della Provincia, in cui viene dichiarato il massimo impegno per risolvere quanto prima le criticità del Montale. Dopo alcuni minuti di attesa, però, ci è stato detto che non riuscivano a trovare la copia dell’atto. Confidiamo nella buona fede dell’amministrazione, e speriamo che non ci abbiano raccontato una bugia”.

NUOVO SCIOPERO. Nella mattina di giovedì 14 novembre gli studenti del Montale saranno di nuovo fuori dai cancelli della scuola. “Studieremo individualmente fuori dell’edificio in segno di protesta – fa sapere il rappresentante d’istituto – nella massima correttezza”. E sul rischio occupazione, Licciardello è chiarissimo: “Non occuperemo il Montale. Faremo sentire la nostra voce, ma sempre nel rispetto delle regole e in tutta civiltà”.

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