Sicurezza
Lo “stile startupper”? «Facciamo cose belle, percorriamo nuove strade e impariamo dagli errori»
Cinque storie di passioni tra tecnologia, sport, innovazione aprono la rassegna “motivAZIONI” al Polo Tecnologico di Navacchio
PISA. Il Polo scientifico e tecnologico si apre al territorio. Si racconta attraverso le storie e le esperienze di vita dei suoi protagonisti. Così parole come resilienza, oltre a motivazione e impegno, rispetto delle regole e il senso della competizione sportiva che aiuta a misurarsi con nuove sfide e il saper accettare le sconfitte come un’occasione di crescita, entrano nei laboratori di ingegneri e informatici, moderni artigiani del pensare e del fare, per dirci dove stiamo andando anche attraverso le nuove tecnologie.
Con una consapevolezza che ingegno e idee innovative possono aiutare a risolvere problemi complessi battendo strade poco battute. Di startup, innovatori, ambizioni e progetti, oltre che di umanità, si è parlato nel primo incontro di “motivAZIONI”, organizzato dal Polo in collaborazione con Il Tirreno. Cinque i protagonisti di una narrazione che vuole avvicinare il Polo, che quest’anno festeggia i suoi primi 20 anni di vita, alla comunità. Cinque i protagonisti dell’incontro, che si è svolto nel bar aziendale, uno spazio dove chi lavora nel Polo si incontra e si confronta. E magari è proprio davanti a una tazzina di caffè che nascono idee. Andrea Di Benedetto, presidente del Polo Tecnologico di Navacchio, Presidente Cna Toscana e imprenditore digitale. «Noi ingegneri informatici non siamo tanto diversi dagli artigiani e dagli artisti – ha detto – ci piace, insegnare, imparare e fare cose belle.
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Tecnologi e innovatori sono meno razionali di quello che si pensa». Antonio Procopio, fondatore di diverse startup, oggi Ceo di Digital-Hub, acceleratore d’impresa certificato Mise con sede al Polo, è specializzato nello sviluppo di competenze di business e management di startup native digitali, con particolare interesse per i servizi e le applicazioni mobile, l’e-commerce, le tecnologie collegate all’advertising e al marketing. Federico Masi, fondatore di Socyza, piattaforma che permette alle associazioni e alle organizzazioni del terzo settore di amministrare, comunicare e promuovere le loro attività. «Nella mia esperienza è stata importante la capacità di reagire al fallimento». Cadere e sapere rialzarsi diventa fondamentale. Angelo Scuri, ex schermidore, vincitore di una medaglia d’oro nel fioretto a squadre, attuale responsabile marketing e innovazione presso Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci.
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Già a otto anni si è misurato con il fioretto. «Quando combatti deve saper trovare nuove strategie immediate, ogni volta che trovi un ostacolo». Lo sport come palestra di vita, come esperienza che può sempre aiutare nel mondo dell’impresa. Francesco Marianini, ex calciatore, ha militato nei campionati di serie A, B e C con Novara, Empoli, Lecce, Triestina, Lucchese collezionando circa 450 presenze nei professionisti. Nel 2016 ha rilevato la società del suo paese, dando vita al Calci 2016. Quale è stata la sua motivazione? «Quando ho smesso di giocare a calcio nei professionisti volevo continuare a fare calcio senza polemiche, educare al rispetto delle regole». Ha coordinato l’incontro Valentina Landucci, caposervizio del Tirreno Pisa-Pontedera, presente anche il direttore del giornale, Fabrizio Brancoli.
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