Il dolore
Liceo tra lezioni nei corridoi e aule allagate: è emergenza
Stamani la manifestazione degli studenti del Montale: «Situazione inaccettabile» La preside conferma i problemi: «E per la nuova scuola serviranno almeno 3 anni»
PONTEDERA. «Ci sono classi costrette a fare lezione in corridoio in attesa degli interventi della Provincia, che però possono essere eseguiti solo nei giorni in cui non piove. Ci sono problemi di muffa e di infiltrazioni d’acqua. L’immobile è vecchio e non regge gli eventi atmosferici di grande portata, come la pioggia delle ultime settimane». Emergenza nella sede distaccata del liceo Eugenio Montale, in via Puccini 8, nel quartiere di Fuori del Ponte. A parlare è la dirigente Lucia Orsini. «C’è il progetto per la nuova sede all’interno del villaggio scolastico, ma ci vorranno almeno tre anni affinché sia realizzata. Nel frattempo non possiamo far altro che resistere e contare sull’aiuto della Provincia. Le grondaie sono state pulite dagli aghi di pino, è un primo passo. Ora servono altri interventi per riportare la situazione alla normalità all’interno dell’edificio», continua la preside.
Ma gli studenti hanno terminato la pazienza e sono pronti a protestare. Due aule inagibili e forte odore di muffa nei corridoi dell’edificio. A raccontarlo sono ragazze e ragazzi del Montale, che stamani daranno vita a una manifestazione di fronte ai cancelli della scuola, per rendere pubblica «una situazione inaccettabile – dicono – affrontata fino ad ora con un po’ di leggerezza e con poca chiarezza nei nostri confronti». Non è una novità, del resto, che la sede distaccata del liceo linguistico soffra di infiltrazioni d’acqua, ma «mai come quest’anno – assicurano gli studenti – si erano avuti così tanti disagi».
Tutto è iniziato alla fine di ottobre, con l’arrivo dei primi temporali, quando due aule sono state allagate dalla pioggia che ha iniziato a penetrare dal soffitto e dalle pareti, inzuppando il pavimento. A farne le spese due classi di terza, che da allora trascorrono la maggior parte delle lezioni in corridoio. Un bel guaio, specie in una scuola costretta a fare i conti con la mancanza di aule per tutti, tanto aver adottato un sistema di rotazione che sfrutta le ore di educazione fisica. Da qui i disagi, inevitabili, che si ripercuotono alla fine un po’ su tutti gli studenti, costretti a convivere con le infiltrazioni e l’odore di muffa andati via via crescendo, negli ultimi giorni, di pari passo con l’incessante ripetersi delle piogge. La Provincia, cui fa capo la manutenzione e la cura dell’edilizia scolastica, è intervenuta nei giorni scorsi individuando la causa del problema negli aghi finiti ad ostruire le grondaie, venuti giù dai pini che circondano tre lati dell’edificio. Dopo aver liberato le caditoie, ora si attende una tregua del maltempo per svolgere un intervento contro la muffa che consenta di riportare le aule in condizioni accettabili. Intanto però cresce la rabbia dei ragazzi, contro «una situazione di disagio – dicono – che non è limitata al solo problema della pioggia». Basti pensare, ad esempio, che su un totale di otto bagni per le ragazze solo tre risultano attualmente agibili, in una scuola a forte presenza femminile. Questa mattina gli studenti del linguistico di Pontedera protesteranno anche per questo, con l’obiettivo di accendere l’attenzione sulle condizioni dell’edificio e mandare un messaggio alle istituzioni. —
Giacomo Pelfer
Tommaso Silvi
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