Il Tirreno

Pontedera

Bientinese off-limits per i mezzi pesanti ma il divieto viene regolarmente ignorato

Tommaso Silvi
Bientinese off-limits per i mezzi pesanti ma il divieto viene regolarmente ignorato

Dieci violazioni in mezz'ora ma gli autotrasportatori si difendono: «Non abbiamo alternative, preferiamo pagare una multa piuttosto che fare lunghi giri»

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BIENTINA. Il lampredotto viene sistemato con cura sul pane appena scaldato. Al di là del bancone c’è un gruppo di autotrasportatori che aspetta il pranzo. Strada provinciale 3. Meglio conosciuta come Bientinese, o “Strada del Padule”. Circa dodici chilometri di asfalto sconnesso, buche e avvallamenti che conducono dalla Valdera al casello di Altopascio dell’ autostrada A11. 

Sulla Bientinese non possono transitare mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate. Eppure alle 12.43 si contano quattordici camion di grandi dimensioni “a spasso” per la Sp3. Altri quattro sono parcheggiati nello spiazzo adiacente il furgone-ristoro che serve porchetta e lampredotto. Tappa fissa dei camionisti della Bientinese. Perché nonostante il divieto, il transito di mezzi pesanti va avanti indisturbato. E proprio un mezzo di grandi dimensioni – non autorizzato a percorrere la Bientinese, fanno sapere le forze dell’ordine – lunedì 11 novembre è stato protagonista di un brutto incidente che ha coinvolto anche un’auto. L’autotrasportatore è finito all’ospedale con numerose fratture; la cabina del suo camion è andata distrutta, tanto che la polizia municipale non è riuscita a mettere in moto il mezzo per verificare il rispetto dei tempi di riposo da parte dell’autista. «Passiamo da qui perché non ci sono alternative per raggiungere l’autostrada. La FiPiLi è un inferno, tra code, incidenti e lavori, e la strada che passa sotto ai monti e porta verso Lucca è molto più pericolosa della Bientinese», dice un autotrasportatore pronto a rimettersi in marcia dopo il pranzo consumato a bordo strada. E i controlli? «Non ci sono quasi mai, e quando ci sono, spesso non veniamo neppure fermati – prosegue un altro camionista – perché anche le forze dell’ordine sanno che non abbiamo alternative». I primi che vorrebbero evitare di viaggiare sulla Strada provinciale 3 sono proprio gli autotrasportatori. «Ci sono buche e tantissime altre insidie. In cabina si balla quando percorriamo la Bientinese. Chi ci passa ogni giorno ha la schiena a pezzi. E se ti capita di pranzare lungo il tragitto sei rovinato – racconta un altro camionista – rischi di sentirti male a forza di prendere buche».

Un mezzo pesante ogni due minuti sulla Bientinese. E pensare che non dovrebbero neppure passarci, tranne alcune eccezioni. Per chi viene “pizzicato” la sanzione è di circa 60 euro. «La paghiamo, che problema c’è? Abbiamo una famiglia a casa e dobbiamo lavorare, non abbiamo scelta». La voce di uno, il pensiero di tutti i lavoratori che quotidianamente sfrecciano sulla strada provinciale 3. Ignorando un divieto che tutti conoscono ma nessuno rispetta. Sognando un’alternativa che tutti sognano ma nessuno realizza. Quello della Bientinese è un tema annoso, ma attualissimo nella sua criticità. E intanto a fare la fila per un panino col lampredotto ci sono solo conducenti di mezzi pesanti. Loro che, la Bientinese, non potrebbero neppure imboccarla. 

Il comandante della polizia municipale: "Permesso il passaggio sotto le 7,5 tonnellate o per carico e scarico"

Quali mezzi pesanti possono transitare sulla Strada provinciale 3? Tutti quelli al di sotto delle 7,5 tonnellate di peso. Unica eccezione per chi deve caricare o scaricare in un magazzino o deposito nei paesi nelle immediate vicinanze della Bientinese. «Se un camionista è diretto a Buti, Bientina, Cascine di Buti o altre zone che sono a un passo dalla Provinciale 3 – spiega il comandante della polizia municipale di Bientina, Andrea Trovarelli – non viene multato, anche se il mezzo supera le 7,5 tonnellate. Cerchiamo sempre di usare il buon senso». Anche le forze dell’ordine, dunque, sono in difficoltà nella gestione del traffico dei mezzi pesanti sulla Bientinese. Una strada che sorge su un terreno paludoso. Quando piove l’asfalto tende a gonfiarsi, per poi ritirarsi una volta terminate le piogge. Un gioco “a elastico” che crea crepe, buche e avvallamenti nel manto stradale. «Al momento non c’è alcun progetto per migliorare la Bientinese - dice il sindaco di Bientina, Dario Carmassi. - L’unico passo fatto è l’inquadramento come opera strategica della futura strada provinciale 3 da parte dell’Unione dei Comuni della Valdera. Un modo – conclude Carmassi - per rivolgerci alla Regione e chiedere che venga redatto un piano serio di miglioramento delle condizioni della strada, che rappresenta l’unico asse in grado di collegare velocemente il comparto produttivo della Valdera alla A11». —

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