Sicurezza
Peculato, in appello sconto di pena per Romei
Dai 6 anni in primo grado l’ex funzionario prende 3 anni e 8 mesi. Non riconosciuto il vizio parziale di mente per ludopatia
cascina. Non hanno riconosciuto il vizio parziale di mente per ludopatia come anche ieri ha invocato la difesa.
Ma tra attenuanti generiche e riqualificazione dei reati, Alberto Romei, 54 anni, nato a Castelnuovo Garfagnana, domiciliato a Pisa, ex funzionario del Comune di Cascina, in appello ha ottenuto un sostanzioso sconto di pena passando dai 6 anni ricevuti in primo grado con rito abbreviato ai 3 anni e 8 mesi inflitti ieri pomeriggio. Il verdetto è stato letto poco prima delle sei e mezzo.
Le accuse erano di peculato e truffa aggravata per aver dirottato fondi regionali e comunali a due associazioni compiacenti (le titolari sono state condannate a Pisa, ndr) che poi giravano in contanti i soldi a Romei.
Un conto calcolato in almeno 372mila euro con un drenaggio iniziato nel 2012 fino a quando nel maggio 2017 l’amministrazione Ceccardi scoprì il maneggio illegale e denunciò il dipendente alla Guardia di finanza che venne arrestato in carcere. Dopo qualche giorno ottenne i domiciliari a Pisa dove sta scontando la pena.
Per un capo di imputazione i giudici di secondo grado hanno pronunciato una sentenza di non doversi procedere per la truffa aggravata in assenza di querela. È il passaggio riferito ai soldi chiesti alla coop “Crescere Insieme”.
Assistito dall’avvocato Andrea Callaioli, l’ex funzionario comunale ha visto confermare la contestazione del peculato per tre capi di imputazione circa i fondi regionali, parte dei quali sono finiti nelle sue tasche.
Da peculato il reato è stato riqualificato in truffa aggravata per i soldi destinati agli asili e anche in questo caso recuperati grazie ai versamenti che Romei giustificava a chi gli ridava i soldi come riallineamenti contabili.
La Corte d’Appello ha confermato il risarcimento a favore del Comune di Cascina, rappresentato come parte civile dall’avvocato Carlo Porcaro D’Ambrosio.
Romei, già condannato anche dalla Corte dei conti a risarcire il Comune con 372mila euro (la dirigente Gabriella Carrozzo deve darne 150mila, ndr), ha già scontato due anni e 6 mesi.
Gli restano da fare 14 mesi a cui vanno sottratti oltre 7 mesi come liberazione anticipata (45 giorni ogni sei mesi, ndr). Entro giugno 2020 Romei tornerà libero. —
Pietro Barghigiani
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