Il Tirreno

Pontedera

presentazione di “Italia viva” a santa croce 

I renziani di ferro non risparmiano stoccate al Pd

Nilo Di Modica
I renziani di ferro non risparmiano stoccate al Pd

Baldacci, Braccini e Gisfredi hanno fatto gli onori di casa Presenti i futuri responsabili dei comitati della zona del Cuoio In platea anche la sindaca Deidda

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SANTA CROCE. Responsabilità e sregolatezza, fra una retorica dal sapore grillino, «una rottamazione doverosa», un «leader di cui andare fieri», ma anche una consapevolezza del proprio ruolo di responsabilità verso il Paese; quella funzione che qualche anno fa, con l’«Italia sotto attacco dei mercati», ha fatto si che nascesse un governo anche con quella destra con la quale non si condivide nulla, ma «nei momenti di pericolo per l'Italia si trovano terreni comuni». Perché se «a sinistra del Pd non si vedono grandi praterie» fra i moderati ed i delusi «c'è tanto lavoro da fare». È un po' questa la filosofia emersa nella sala gremita del circolo Gori a Santa Croce, lunedì sera, in occasione della prima presentazione di Italia Viva. Onori di casa ai santacrocesi: erano presenti infatti il vicesindaco Marco Baldacci, che con Nada Braccini e Arianna Gisfredi ha costituito il primo gruppo consiliare in provincia, e che ha voluto ribadire come quella di uscire dal Partito Democratico sia stata «una scelta naturale, dettata da una fede renziana mai nascosta. Un governo, quello di Renzi, che fra diritti civili, riforme e rilancio dell'economia col Jobs Act non ha avuto eguali». Ma c'erano anche i futuri responsabili dei circoli degli altri comuni, come il castelfranchese Giulio Nardinelli, il fucecchiese Renato Ferrucci, la giovane Martina Guarnacci di San Miniato, il santamariammontese Florio Maccanti, Simone Silvestri per Santa Croce. Loreno Freschi, invece, dovrebbe essere il coordinatore di Montopoli. Per l'occasione erano presenti il deputato Gabriele Toccafondi, l'ex parlamentare pistoiese Edoardo Fanucci ed il coordinatore pisano Antonio Colicelli. Quella scossa che però, giurano gli esponenti del nuovo partito Nardinelli e Baldacci in testa «ci vede non a caso come forza propositiva ed espansiva del centrosinistra, nata non per fare scalate, ma per aprirsi all'esterno». Non sono mancate, ovviamente, stoccate al Pd. Quel «percorso interrotto con il referendum in un momento in cui parte del partito festeggiava – ha detto sempre Nardinelli – nel solito gioco di pensare, con un leader in carica, già a chi dovrà sostituirlo, in un gioco di correnti e controcorrenti». Presente in sala per un saluto anche la sindaca Giulia Deidda. —

Nilo Di Modica

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