Sicurezza
Gli rubano i medicinali per la chemioterapia
Furto nell’auto di un 31enne durante il banchetto di un battesimo: «Quelle confezioni sono vitali, chi le trova mi contatti»
MONTOPOLI. Doveva essere un giorno speciale, e invece si è trasformato in un incubo. Via la valigia, e con lei anche gli ultimi due mesi di chemioterapia. Ora Enrico Maria Carlomagno, 31 anni, nato a Napoli ma residente a Torino, è disperato e lancia un appello: «Chiunque ritrovi i medicinali si faccia vivo, per me sono fondamentali». . Il bagaglio con indumenti e medicine è stato rubato dall’auto di Enrico Maria domenica all’ora di pranzo nel parcheggio del ristorante Ganzo Slow Fast Food, a Montopoli, dove l’uomo stava festeggiando il battesimo della figlia di alcuni parenti.
Era arrivato a Pontedera sabato sera, e con lui aveva una valigia con all’interno dei vestiti e, soprattutto, 16 scatole di temozolomide da 100 mg, un farmaco per malati oncologici. «Sono gli ultimi due mesi di terapia. Il mio oncologo – spiega Enrico Maria – si trova a Napoli, e quindi attraverso lui ha avuto il permesso di prendere questa grande quantità di farmaci per poter terminare il ciclo tranquillamente a Torino, dove vivo e lavoro». Il pranzo a Montopoli scorre via tra applausi, brindisi e sorrisi. Poi l’amarissima sorpresa. Enrico sale in macchina direzione Torino e non si accorge inizialmente del furto subito. «Sull’auto non ci sono segni di infrazione. O è stata aperta con grande destrezza, oppure l’ho lasciata aperta», dice ancora il 31enne. Il tempo di una piccola sosta prima di imboccare l’autostrada è stato sufficiente a Enrico Maria Carlomagno per accorgersi che in bauliera la sua valigia non c’era più. Sparito anche un giaccone che si trovava sui sedili posteriori dell’auto. «A me non importa dei vestiti, non c’erano né indumenti ne oggetti di valore nel bagaglio. A me fa arrabbiare che qualcuno si sia impossessato dei miei ultimi due mesi di terapia. Probabilmente quelle scatole sono già state gettate via chissà dove, ma per me hanno un’importanza vitale», racconta Enrico Maria Carlomagno.
Il malcapitato ha già provveduto a sporgere denuncia alle forze dell’ordine, e quindi a richiedere i farmaci al medico per poter proseguire con le cure. Ma Enrico Maria vuole anche lanciare un appello: «Chiunque ritrovi le confezioni di medicinali non le getti nell’immondizia, ma contatti l’ospedale o una farmacia. Sono importanti e di grande aiuto per chi deve fare i conti, come me, con una brutta malattia». E se qualcuno dovesse venire in possesso delle medicine rubate a Enrico, per restituirle al proprietario può contattare la redazione del Tirreno al numero 0587 52400. —
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