Sicurezza
La Società della salute presenta un piano da 22 milioni
Il presidente della Sds Franconi «Valdera e Valdicecina sono territori molto diversi, ma dobbiamo garantire la stessa qualità dei servizi»
ponsacco. Presentare i servizi che mette a disposizione la Società della salute Alta Valdicecina Valdera sul territorio di sua competenza e ascoltare i bisogni socio-sanitari dei cittadini, al fine di programmare il nuovo piano integrato di salute 2020/22. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico organizzato dalla SdS, in collaborazione con il Comune di Ponsacco, nella saletta Valli.
Gli oltre cento partecipanti hanno avuto modo di comprendere meglio le attività che la società ha in programma per i prossimi anni e hanno avuto la possibilità di essere parte attiva nella programmazione delle politiche sociali e sanitarie. La sindaca di Ponsacco, Francesca Brogi ha sottolineato come «la Società della Salute può contare su una rete territoriale importante. Ci tengo a sottolineare il forte legame tra Asl e sindaci, che sono diventati parte integrante e sostanziale nella programmazione delle attività future: un’integrazione, quella tra il sociale ed il sanitario, messa insieme dalla Società della salute».
«A Ponsacco ci sono realtà storiche che negli anni si sono rafforzate, associazioni sportive e territoriali che si sono organizzate anche sulla disabilità, per offrire a tutti le stesse possibilità e la stessa qualità della vita». Quindi sono stati ricordati gli importanti obiettivi raggiunti recentemente: la realizzazione del centro diurno per persone disabili in via Don Minzoni, e l’assegnazione dei lavori per il nuovo polo sanitario in via Rospicciano, il cui cantiere verrà aperto nel 2020.
La direttrice della SdS Patrizia Salvadori ha illustrato i servizi socio-sanitari che il distretto eroga già sul territorio, e le attività e progettualità in corso. «Il nostro obiettivo primario è promuovere la salute nella comunità e l’invecchiamento attivo e in buona salute dei cittadini». Le attività di cui si occupa il distretto sono varie e numerose: dall’attenzione agli anziani, con progetti personalizzati ed individuali nell’assistenza domiciliare, all’aiuto alle famiglie con minori; dall’emergenza violenza di genere sulle donne al rafforzamento dei servizi per i poveri; dalla prevenzione della salute dei giovani nelle battaglie contro il bullismo, l’uso distorto di internet, l’alimentazione all’assistenza alle persone con disabilità, attraverso il sostegno nelle scuole, l’inserimento socio-terapeutico. La Società della Salute investe nei suoi progetti oltre 22 milioni di euro.
L’accorpamento delle due realtà della Valdera e della Alta Val di Cecina è avvenuto un anno fa circa e ha garantito la certezza delle risorse e maggiori opportunità: «Negli anni, i bisogni della comunità sono cambiati – ha spiegato il sindaco di Pontedera e presidente della SdS Matteo Franconi – ma il territorio deve sempre stare attento e ai passi con i tempi. I due territori di nostra competenza sono molto diversi tra loro e richiedono quindi progettualità diverse, ma dobbiamo garantire la stessa qualità dei servizi». –
Giulia Zamponi
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