Gioco
Cartello per i ladri dopo il furto: «Qui è rimasta solo la miseria»
La rabbia di una cittadina derubata nella sua casa di via Rospicciano: «Mi hanno colpita negli affetti rubando la collana della mia mamma»
PONSACCO. «In questa casa sono entrati i ladri, qui non ci sono soldi, né oro. Solo miseria. Non ci sono casseforti». È un messaggio forte e chiaro quello che una cittadina di Ponsacco, Alessandra Buselli, intende lasciare alla porta di casa sua, in via Rospicciano, a due passi dal mega complesso abitato da numerose famiglie di etnia rom. Il biglietto lo ha scritto di rabbia, subito dopo avere scoperto che, mentre lei era andata a fare un giro insieme a un’amica, in casa sua erano passati i ladri.
«Ormai cose di valore non ce ne sono più – si sfoga la donna – dopo che è morto il mio compagno mi sono dovuta rimboccare le maniche per andare avanti. Non è possibile uscire di casa due ore e pensare che si siano subito qualcuno pronto ad approfittarne: in camera da letto c’era il delirio». La donna si sfoga. Mostra una ad una le stanze che sono state messe a soqquadro dai ladri. «Cercavano la cassaforte, hanno spostato tutti i quadri. Ma cosa pensavano di trovare? L’unica cosa che mi dispiace da morire è che mi hanno rubato un caro ricordo della mia mamma, una collanina d’oro. Non c’era altro da prendere».
Il furto è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica: «Siamo uscite alle 17. 30 e sono tornata alle 22 circa», spiega la derubata. Per entrare i malviventi sono passati da una finestra al primo piano, forse salendo da un terrazzo. «Una vicina mi ha detto – aggiunge Buselli – che nel pomeriggio vicino a casa mia aveva visto alcuni ragazzi. Non voglio arrivare a conclusioni affrettate ma nessuno venga a dire che a Ponsacco non ci sono i furti. Ci sono, ci sono. Gli stessi carabinieri mi hanno fatto vedere foto di furti in cui sono state smurate le casseforti. Non possiamo andare avanti in questo modo».
Nella cittadina del mobile le “visite” dei ladri capitano in maniera sempre più frequente. Pochi giorni fa, i malviventi, arrampicandosi sulle grondaie esterne, sono stati in un appartamento dove abita una vedova con i figli. Anche qui hanno preso alcuni oggetti d’oro, ricordi, oggetti che oltre a un valore economico ne hanno uno affettivo. –
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