Gioco
Il tartufo sfila in passerella con la Miss tra ambasciatori, poeti e l’Imperatore
La madrina Chiara Gorgeri apre l’evento, sarà fondata una Nobile compagnia per promuovere il “bianco” in tutto il mondo
. Arte e tartufo. Ambiente e tartufo. È il biglietto da visita della 49ª edizione della Mostra mercato del pregiato tartufo bianco di San Miniato, che a dire il vero cominciò la sua avventura mezzo secolo fa, ma al secondo anno si prese una pausa per mancanza di fondi.
Proprio la coincidenza con l’anno (il 1969) del primo sbarco dell’uomo sulla Luna, ha dato l’idea di una mostra con immagini originali della Nasa e di un cooking talk show sulle influenza lunari con il professor Antonio Natali nel fitto carnet di iniziative, eventi e attività della kermesse sul colle sanminiatese.
Dove ieri mattina si è aperta ufficialmente la Mostra mercato, dove neppure un pallido sole ha voluto mancare e con Miss Toscana, la santacrocese Chiara Gorgeri, 19 anni, a fare da madrina e il Gruppo sbandieratori di Fermo a colorare le vie con i loro numeri.
Nel sala delle Sette virtù, a palazzo comunale, la sottoscrizione del “gemellaggio” tra il Comune di San Miniato e quello di Fermo, con la firma di un accordo da parte dei due sindaci, Simone Giglioli e Paolo Calcinaro, che punta a sviluppare iniziative comuni per la crescita turistica ed economica delle due città. Presenti anche gli assessori di Sant’Elpidio a Mare, Recanati e Porto Recanati. Un fil rouge, quello con le località della riviera marchigiana che sta prendendo sempre più forza e forma e che, dopo il taglio del nastro in piazza del Duomo si è maggiormente evidenziata con la degustazione del famoso “brodetto bianco” che prevede la presenza di zafferanella e l’assenza di pomodoro. E ieri l’unione del tartufo bianco. Splendido curatore del momento Gioacchino Bonsignore (conduttore di Gusto e caporedattore del Tg5)che con la sua sapienza e cultura enogastronomiche ha fatto capire a tutti le caratteristiche di questo piatto che si prepara a sud del Monte Conero.
Bonsignore già in mattinata aveva fatto un lancio sul Tg delle reti Mediaset e poi è stato investito con altri sei personaggi del titolo di nuovi ambasciatori del tartufo bianco di San Miniato: con lui Alberto Lupini, direttore di Italia a tavola, Marco Ardemagni, scrittore e conduttore di Caterpillar, Luigi Terzago, presidente nazionale Fisar (Federazione Italiana Sommelier), il giornalista di La Repubblica Giuseppe Calabrese, Alfonso Cauteruccio, presidente di GreenAccord, l’attore di “Un posto alsole” Erik Tonelli che tra l’altro è di San Miniato Basso.
Tutti particolarmente emozionati e onorati di tale incarico, che nel corso degli anni ha visto grandi nomi venire a conoscere – o a riprendere contatti – con le terre di San Miniato e con il suo pregiato tubero. Anzi, ora si sta pensando a fondare, con questi personaggi, la Nobile Compagnia del tartufo di San Miniato per dar seguito a una serie di iniziative «che li potranno vedere protagonisti durante tutto il corso dell’anno, non soltanto in Italia ma anche nel mondo».
Bella comparsa quella di Giacomo Leopardi, Giosuè Carducci e Napoleone Bonaparte impersonati da tre attori all’altezza. I primi due hanno declamato anche qualche loro verso immortale, mentre il condottiero pensava a “visionare”. Tra l’altro Carducci si era letteralmente innamorato nel corso di una sua lunga visita di San Miniato al punto che non se ne voleva più andare. Così successe anche all’altro poeta Mario Luzi.
Chissà se anche loro rimasero affascinanti dal gusto del tartufo bianco, vero dominatore della kermesse. Che come ci ha ricordato Gioacchino Bonsignore è «un termometro incontrovertibile dell’ambiente in cui nasce. Infatti c’è bisogno di un habitat incontaminato» affinché la terra regali questo meraviglioso tesoro ai palati più educati ed esigenti.
Che possono degustare, incontrare i vari sapori e odori da vicino, per le vie e le piazzde del centro storico di San Miniato in una miriade di stand in cui le papille gustative hanno il loro gran lavoro da svolgere. –
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