Sicurezza
Thomas: «Che emozione salire quei gradini al Quirinale»
cascina. Per Thomas Reali una foto di gruppo nel Palazzo del Quirinale, con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e gli altri 25 migliori studenti d’Italia. L’ex-studente dell’Istituto Pesenti di Cascina ha ritirato nei giorni scorsi l’attestato d’onore di Alfiere del Lavoro, assegnato ogni anno alle ragazze e ai ragazzi che chiudono il ciclo di studio scolastico con la media più alta.
Thomas ha concluso con un 100 e lode gli studi di Liceo scientifico con potenziamento internazionale, ma il suo percorso ha visto tanti 10 in tutti gli anni di scuola superiore e anche il superamento degli esami in lingua inglese dell’Università di Cambridge in matematica, fisica e biologia. Sono stati tremila gli studenti indicati dalle scuole italiane per il premio “Alfieri del Lavoro”, organizzato dalla Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro con l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica. Il nome di Thomas, segnalato dal Pesenti, è rientrato nel ridottissimo numero di studenti meritevoli dell’attestato d’onore.
Un ottobre di impegno e soddisfazioni per Thomas, diviso tra l’inizio delle lezioni del corso di laurea in Medicina e chirurgia all’università di Pisa e la trasferta a Roma per la cerimonia di consegna degli attestati e le visite collegate. Un’esperienza che racconta al rientro nella casa di Vicopisano. «Sono stati giorni davvero importanti - spiega -. Mi ero mentalmente preparato all’incontro con il Presidente Mattarella, ma, in effetti, ho sentito un po’ di emozione salendo i gradini». E la trasferta a Roma non si è limitata al Quirinale. Il gruppo di studenti è rimasto nella capitale per una serie di visite e incontri curata dalla Federazione dei cavalieri del lavoro. «È stato bello conoscere altri studenti, coetanei provenienti da tutta Italia - racconta Thomas -. Siamo andati a Roma per la cerimonia di consegna degli attestati, ma condividere tre giorni di esperienze e impressioni è stato per certi versi altrettanto formativo».
Col ritorno a casa la partenza della nuova esperienza di studio, all’università, e la conferma della passione per lo sport, con una lunga pratica agli anelli. «I corsi di medicina sono partiti il 14 ottobre. Malgrado l’impegno non voglio lasciare lo sport. Mi alleno con la stessa frequenza, anche se per ora non penso a gare. In questa fase è un’attività che pratico soprattutto per me». —
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