Il Tirreno

Pontedera

Smascherare le fake è un dovere di tutti

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Due episodi in modo più di 24 ore. Molto simili tra loro e legati a temi – la scuola e l’allarme maltempo – dal sicuro “successo” in termini di click e condivisioni sui social. Prima a Pisa e poi a Pontedera c’è chi si è divertito a postare e diffondere notizie vere, ma vecchie di anni, spacciandole per nuove e attuali con piccoli accorgimenti (ad esempio facendo sparire i riferimenti temporali) difficili da notare per il lettore meno esperto e abituato a una fruizione da fast food dell’informazione on line. Il tutto proprio mentre venivano rilanciati dagli organi di informazione, quelli veri, le notizie sull’allerta meteo arancione, quindi particolarmente seria in relazione ai rischi per il territorio e le persone.

In tantissimi ci sono cascati preoccupandosi seriamente, nel primo caso, del passaggio di una pericolosa piena in Arno e, nel secondo, dando credito al provvedimento di chiusura delle scuole in relazione all’allerta annunciata. C’è un detto diventato famoso tra i giornalisti che sintetizza una delle regole fondamentali della professione, quella sulla verifica delle notizie: «Se tua madre dice che ti vuole bene, controlla». È una buona regola. E non solo per chi fa il giornalista. —

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