Il Tirreno

Pontedera

in via della querciola 

Impianto di frantumazione vicino al nido delle cicogne Ok del Comune, è scontro

Marco Sabia

Il consiglio ha legato il nulla osta alla richiesta di Valutazione di impatto ambientale. La Lega: « A rischio la sopravvivenza  degli uccelli, scelta sconcertante»

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FUCECCHIO. Un impianto per la frantumazione di inerti in un terreno vicino al nido delle cicogne di via della Querciola. Fa discutere a Fucecchio il piano di un privato di costruire in prossimità del nido un frantumatore, allo scopo di smaltire i resti dell’attività di demolizione. L’azienda in questione (di Ponte a Cappiano) ha chiesto – tramite un’osservazione – che nel regolamento urbanistico venga inserita la possibilità di costruire lì un frantumatore per inerti, oltre al deposito del materiale risultante dalle demolizioni.

L’osservazione è stata approvata, con la “condizione necessaria” di richiedere una Via (Valutazione d’impatto ambientale) prima di avviare il piano attuativo per inserire il frantumatore. La coppia di cicogne “fucecchiesi” , ormai conosciuta da tutti gli appassionati, nel 2005 è stata la prima a nidificare in Toscana dopo secoli di assenza della specie; negli anni successivi ci sono state anche altre nidificazioni sia nelle vicinanze del Padule di Fucecchio che in altre parti della Toscana. Poi, nonostante tanti problemi e pure la morte di un esemplare femmina, da allora la coppia sul traliccio dell’Enel si è sempre formata. La valutazione di impatto ambientale (Via) che è stata richiesta è invece finalizzata ad individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali di un’opera, il cui progetto è sottoposto ad approvazione o autorizzazione. Per l’opposizione leghista, però, è una procedura non sufficiente, che andrebbe sostituita con la cosiddetta Vinca (Valutazione d’incidenza ambientale), che si sceglie quando ci sono di mezzo siti di particolare importanza ambientale: «Siamo di fronte ad una sconcertante dimostrazione di quanto la sopravvivenza delle nostre preziose e amate cicogne poco interessi al Pd ed all’amministrazione fucecchiese – dichiara Leonardo Pilastri, consigliere comunale Lega –. Quando raccontiamo ai nostri conoscenti che il consiglio comunale, con il voto della maggioranza, ha dato l’autorizzazione a costruire un impianto industriale di frantumazione di materiali inerti a poche decine di metri dal nido di una specie protetta dalle normative comunitaria e molto rara in Toscana, in un terreno sito al margine dell’Area Protetta del Padule, rimangono letteralmente increduli, specie coloro che tradizionalmente votano a sinistra. E poco importa che si sia tentato di nascondere la triste magagna dietro un dito, proponendo l’effettuazione di una Valutazione di impatto ambientale inutile e, soprattutto, fuori luogo, visto che stiamo parlando di una specie protetta a livello UE e nei confronti della quale si deve applicare una ben più rigida ed approfondita Valutazione di Incidenza (Vinca)». Non è da escludere che si mobilitino anche le associazioni ambientaliste sulla questione. —

Marco Sabia

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