Sicurezza
L’esperta: «Ecco i segnali per capire se l’adolescente ha bisogno di aiuto»
a peccioli il ciclo di incontri “crescita ad ostacoli”
PECCIOLI. Cosa succede nel periodo dell’adolescenza in un giovane e come deve comportarsi un genitore quando il figlio non riesce ad esprimere e regolare le proprie emozioni?
Se ne è parlato negli spazi dell’Anfiteatro Fonte Mazzola a Peccioli, nel primo incontro del ciclo “Crescita ad ostacoli”, che hanno l’obiettivo di fornire spunti di aiuto alla comprensione della complessità adolescenziale e del complicato rapporto tra genitori e figli. L’iniziativa è stata organizzata da Comune di Peccioli e Fondazione Stella Maris, in collaborazione con Belvedere Spa. Relatrice Annarita Milone, neuropsichiatra infantile e responsabile del servizio per il trattamento dei disturbi della condotta “Al di là delle Nuvole”.
L’incontro dal titolo “Le condotte dirompenti ed aggressive in adolescenza”, è stato organizzato insieme all’Istituto Comprensivo di Peccioli e Palaia guidato dal dirigente Gianluca La Forgia.
Il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni ha ringraziato la Fondazione Stella Maris, «un’eccellenza internazionale, con la quale abbiamo voluto fortemente collaborare per far crescere il territorio e la nostra comunità». Il presidente della Fondazione, Giuliano Maffei, ha sottolineato che «dobbiamo rispondere al bisogno che hanno costantemente le famiglie di avere consigli su come comportarsi».
«Lo sviluppo neurobiologico cerebrale in adolescenza – ha spiegato Milone – porta a dei mutamenti, che spiegano perché i giovani siano attratti da esperienze nuove e forti, perché siano più inclini al conflitto e perché la regolazione delle emozioni sia più difficile. Aggressività e impulsività, possono rientrare anche in una fase psicopatologica, ma non è detto che diventino una condizione di vita stabile e permanente. È importante indagare queste caratteristiche del comportamento, per valutare se il ragazzo ha bisogno di un aiuto specialistico, che sia diretto anche ai genitori». L’adolescente deve imparare a regolare la sua emotività, a controllare i suoi impulsi, a rispondere in modo adeguato alle emozioni positive e negative che gli si presentano nella quotidianità, e quindi accettare anche le frustrazioni e le delusioni. La neuropsichiatra infantile si è soffermata sull’empatia, caratteristica che «si perfeziona nella crescita, grazie all’ambiente in cui si interagisce. Il giovane deve saper differenziare i suoi stati emotivi, considerare le prospettive dell’altro: ascoltando i bisogni propri e degli altri può limitare l’aggressività». Infine si è parlato dei percorsi di valutazione e trattamento che vengono svolti alla Stella Maris, per dare accoglienza e sostegno sia ai ragazzi, sia alle loro famiglie, in quanto nella vita di un adolescente sono presenti alcuni adulti significativi che, inconsapevolmente, possono avere dei comportamenti che amplificano le difficoltà emotive e comportamentali dei più giovani. Prossimo appuntamento il 13 novembre (ore 21. 15): Valentina Viglione, neuropsichiatra infantile, relazionerà su “I disturbi socio-relazionali, attentivi e comportamentali in età pre-scolare e scolare”. –
Giulia Zamponi
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