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Ecco i soldi per il rio che minaccia S. Donato

Ecco i soldi per il rio che minaccia S. Donato

Dalla Regione 61.000 euro ma “Cambiamenti” attacca «La Serra a rischio per un contenzioso Comune-ditta»

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san miniato. Dalla Regione arrivano 61. 000 per la messa in sicurezza di San Donato. Ma intanto l’opposizione va all’attacco sui lavori, «mai iniziati, dell’argine dell’Egola a La Serra». E intanto a causa dell’allerta meteo codice arancio emessa dalla protezione civile regionale, il Comune di San Miniato ha deciso di chiudere almeno fino a oggi alle 13 il sottopasso di San Romano, dove sabato scorso una donna ha rischiato di annegare, imprigionata nella sua auto.

ARRIVANO I SOLDI

Il Comune di San Miniato si è aggiudicato un finanziamento regionale di oltre 61mila euro (che coprirà l’intero intervento) per la messa in sicurezza idraulica del Rio Pratuccio a San Donato. «Una buona notizia per il nostro territorio che ci permette così di andare ad eliminare due criticità che da tempo ci troviamo ad affrontare a San Donato – spiegano il sindaco Simone Giglioli e l’assessora ai lavori pubblici Marzia Fattori –. Con questo finanziamento, infatti, possiamo andare ad eliminare completamente il tratto tombato in corrispondenza del muro di recinzione dell’Interporto, riuscendo così a sistemare il corso del rio che si trova nelle vicinanze delle case. Inoltre possiamo eliminare anche l’ultimo tratto del Rio tombato, in prossimità della cataratta sull’Arno, che presenta molte criticità dal punto di vista della sicurezza idraulica. L’intervento sui nostri principali corsi d’acqua è una priorità e non dobbiamo pensare che questo riguardi soltanto la messa in sicurezza dei fiumi Arno ed Egola. Il nostro territorio ha molti rii come questo, il cui stato di salute è fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio».

IL NODO

Nell’ultima seduta del consiglio comunale il Gruppo Consiliare, il gruppo Cambiamenti ha presentato una interpellanza per avere chiarimenti sulla vicenda dei lavori, mai iniziati, dell’argine dell’Egola a La Serra: «I lavori – sottolineano Manola Guazzini e Matteo Squicciarini – per la messa in sicurezza dell’argine sono stati affidati alla ditta Pozzolini nel settembre 2015, ma non sono mai neanche cominciati, a causa di divergenze tra Comune e ditta a proposito di incongruenze tra il progetto e la situazione effettiva che, a parere della ditta, avrebbero richiesto una variante progettuale. La divergenza si è trascinata fino al giugno di quest’anno, quando la ditta ha avviato nei confronti del Comune un contenzioso giudiziario che è ancora solo alla sua fase iniziale. Secondo il Comune, la variante progettuale non era necessaria per l’inizio dei lavori, e fino a quando non sarà sbloccato il contenzioso giudiziario non potranno essere trovate soluzioni concrete né per l’argine dell’Egola a La Serra né per altri lavori affidati alla medesima ditta. La risposta ci preoccupa: in un periodo in cui il nostro territorio è sottoposto a piogge di notevole frequenza e intensità e a rischi idrogeologici seri, il Comune sta investendo risorse in spese legali anziché nella soluzione di problemi come la messa in sicurezza dell’argine dell’Egola a La Serra e dell’impianto di pompaggio di San Donato, e non sappiamo, anche se il Comune dovesse vincere il contenzioso (la statistica non depone a favore di questa ipotesi), quanto tempo ci vorrà ancora per risolvere queste situazioni. Intanto aspettiamo “a gloria” interventi per risolvere criticità come quella dell’argine dell’Arno in prossimità del ponte di Santa Croce e la risoluzione di questioni venute alla ribalta in questi giorni:sicurezza dei sottopassi, frane e smottamenti». —



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