Gioco
Se gli scarti di pelle diventano cuoio rigenerato o fertilizzanti
SAN MINIATO. Oltre 20mila quintali di scarti di pelle al vegetale sono diventati cuoio rigenerato e ben 35mila quintali di scarti di pelle al cromo sono stati trasformati in 19mila quintali di fertilizzanti per il mondo agricolo.
È il riciclo green dei principali rifiuti industriali del distretto conciario di Santa Croce sull’Arno i cui numeri arrivano da Tecnoambiente Spa, società con sede nella zona industriale di Ponte a Egola, nel territorio di San Miniato, e resi noti alla fiera Ecomondo, la fiera per l' innovazione industriale e tecnologica dell'economia circolare, in corso a Rimini.
Nello stand di Tecnoambiente due scolaresche hanno partecipato ad un briefing con i vertici della società per approfondire, con l'amministratore delegato Roberto Parlanti, l'importanza del riuso e del riciclo e dei loro riflessi sull'economia e sui territori. Ben 58 i ragazzi presenti della scuola media: 30 dell’istituto Buonarrotti di Ponte a Egola e 28 del comprensivo Sacchetti che di San Miniato. Presente anche l’amministrazione comunale con l’assessore alla scuola Giulia Profeti ed il consigliere comunale Michele Fiaschi.
La seconda vita dei rifiuti e i suoi processi sono stati illustrati alla manifestazione nella città della riviera romagnola, e, in particolare, per gli scarti in pelli riciclati come fertilizzanti la filiera messa in atto è cortissima e si arriva a un prodotto a chilometro zero.
Non vanno sprecati neppure i ritagli di pelle e cuoio o le pezze difettose che vengono inizialmente macinati finemente con appositi mulini per creare “fibre di cuoio”, materiale con un proprio mercato, evitando così il conferimento in discarica. —
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