Il Tirreno

Pontedera

la sentenza 

Nella fuga a Cascina travolse una madre a cui asportarono la milza

Sabrina Chiellini
L'auto dopo l'incidente
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L'auto dopo l'incidente

E' complessivamente di nove anni e sei mesi la condanna di un 41enne romeno che nel 2018 forzò un controllo dei carabinieri scontrandosi con l’auto della donna

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CASCINA. Forzò un posto di controllo dei carabinieri, per poi fuggire a folle velocità lungo le strade di Cascina e scontrarsi con l’auto di una donna che per poco non ci rimise la vita.

Per questo drammatico fatto, avvenuto nell’estate del 2018, un romeno, che al momento non vive più in Italia, è stato condannato complessivamente a nove anni e sei mesi. Otto anni per le lesioni gravissime causate alla donna, con conseguenze su un organo vitale, e un anno e sei mesi di arresto per la guida sotto l’effetto dell’alcol. Patente di guida revocata, diecimila euro di multa, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena. Questa la sentenza del secondo collegio penale al termine del processo di primo grado che si è svolto mercoledì 6 novembre in tribunale a Pisa.

Il pubblico ministero Aldo Mantovani aveva chiesto per l’imputato la pena di otto anni. Una vicenda che aveva scosso un’intera comunità. Era il luglio 2018 quando Ionel Florentin Trif, romeno che abitava in provincia di Pisa, dopo essersi messo alla guida in stato di ebbrezza aveva perso il controllo dell’auto finendo così per mettersi in un grosso guaio e schiantandosi contro l’auto di Genny Montorzi che, in seguito all’incidente, subì l’asportazione della milza.

La vettura del romeno incontrò un posto di controllo dei carabinieri lungo la Tosco Romagnola. Nel timore di dover dire addio alla patente, l’automobilista, classe 1978, invece di fermarsi decise di fuggire a fari spenti alla guida di una potente Jaguar.

Fuga finita dopo che la sua auto si scontrò con quella di Genny Montorzi, 35 anni, madre di una bimba. L’unica “colpa” di quest’ultima fu quella di trovarsi al momento sbagliato nel posto sbagliato. Tornava a casa dal lavoro. La donna, ieri presente al processo, venne ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Pisa per le lesioni riportate alla milza. Dopo essere stata ricoverata alcuni giorni in rianimazione, in prognosi riservata, e dopo una lunga degenza, fu dimessa.

Il romeno venne trovato con un tasso alcolemico superiore di cinque volte a quello di legge. Dopo lo scontro frontale venne fuori una seconda verità, quella legata al posto di controllo forzato. L’uomo, che all’epoca lavorava come pasticcere, al processo difeso dall’avvocato Giulio Parenti, era su una Jaguar con targa tedesca, come spiegarono i carabinieri nelle ore successive al terribile scontro. L’incidente avvenne di notte in via della Repubblica, all’angolo con via della Costituzione. Un groviglio di lamiere impressionante, i soccorsi vennero seguiti da decine di cittadini richiamati dallo schianto.

La Jaguar centrò in pieno la Peugeot di Genny Montorzi, conosciuta perché presta servizio come autista di ambulanze alla Pubblica Assistenza di Marina di Pisa (il padre è volontario della Pubblica Assistenza di Cascina). Il 41enne romeno venne arrestato dai carabinieri di Pontedera e subito accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravissime, guida sotto l’effetto dell’alcol e per questa ragione la patente gli venne subito ritirata. Non appena si conosceranno le motivazioni della sentenza il difensore di Ionel Florentin Trif valuterà come procedere per il ricorso in appello.

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di Redazione web