Il Tirreno

Pontedera

paura nel giardino bombicci 

Cadono tre alberi accanto agli ambulatori

Marco Sabia
Cadono tre alberi accanto agli ambulatori

Grosso pino abbatte due cipressi, il parco ora è in parte off-limits: il Comune ordina le verifiche su tutte le piante

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FUCECCHIO. Paura ieri mattina ai giardini Bombicci di Fucecchio: erano le 9 quando un pino all’improvviso è franato a terra, buttando giù anche due cipressi più piccoli. Per fortuna – complice anche la pioggia – il giardino pubblico era semi deserto, quindi nessuno si è fatto del male.

Un anziano, che passava di lì col cane, ha assistito in diretta alla scena: «È successo all’improvviso – racconta il testimone – non c’erano state avvisaglie; in un attimo è andato giù, per fortuna non c’era nessuno».

L’albero è caduto davanti all’entrata del deposito del cantiere comunale e degli ambulatori medici, oltre che a due passi dalla sede della Pro Loco. La chioma non ha mancato di molto anche una macchina lì parcheggiata (in una zona interdetta al traffico veicolare). Se, invece, fosse caduto dalla parte opposta, sarebbe finito addosso alle case che danno sul giardino, con danni molto superiori per i residenti e per le loro abitazioni all’interno di queste palazzine. Passata la paura l’amministrazione comunale ha deciso di transennare l’area, affidandosi ad una ditta specializzata per la rimozione degli alberi caduti (il pino e i due cipressi); contemporaneamente è stata avviata anche una valutazione delle altre piante presenti nel giardino, visto che il pino caduto non aveva dato avvisaglie particolari di pericolo.

Forse potrebbe aver influito la pioggia mista a vento che ha imperversato su Fucecchio fra sabato e domenica, fatto sta che il pino si è “sdraiato” quasi addosso alle panchine. Oltretutto la questione dei pini pericolanti è arcinota, dato che nascono per una clima ben specifico ma in Italia sono diffusissimi per la loro bellezza e maestosità. E quando ne cade uno i motivi possono essere i più diversi: una malattia dell’albero, dei problemi alle radici (che non lo “ancorano” al terreno”), una potatura errata, una manutenzione non sufficiente o un evento atmosferico “decisivo”. Ad esempio un pino con radici non sufficientemente forti e/o estese può cadere perché l’albero è molto sviluppato in altezza e anche nella chioma. Allo stesso modo un evento meteorologico avverso può essere semplicemente la goccia che fa traboccare il vaso, anzi che fa cadere il grosso albero a terra. In questo senso vanno le ricognizioni che periodicamente devono essere fatte: il Comune fa sapere che in quella più recente – che risale a due anni fa – «la pianta caduta ieri risultava sana». Ora le alberature del Bombicci saranno controllate tutte (compreso il pino crollato per capire cos’è successo), allo scopo di non correre ulteriori rischi potenzialmente gravi (come il coinvolgimento di persone). Una volta fatte tutte le valutazioni, l’amministrazione deciderà come agire. Al momento il parco rimane interdetto se non per quanto riguarda proprio l’accesso agli ambulatori medici, che si trovano sul lato che guarda la zona del vecchio consorzio agrario. –

Marco Sabia

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