Il Tirreno

Pontedera

fiera e tradizioni

Paolo e Maria Assunta, “chiccai” per generazioni di pontederesi

Tommaso Silvi
Paolo Brogi e Maria Assunta Falorni (Foto Franco Silvi)
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Paolo Brogi e Maria Assunta Falorni (Foto Franco Silvi)

Il loro banco di dolciumi davanti al Duomo è un’istituzione:  «In tanti prima venivano per mano ai genitori e oggi ci portano i figli» 

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PONTEDERA. Un bel sorriso, gentilezza e tanti sacrifici. La sveglia suona prima dell’alba, le giornate non finiscono mai e non c’è un ufficio col riscaldamento o l’aria condizionata. Si lavora all’aperto, sfidando il meteo. Paolo Brogi e Maria Assunta Falorni hanno lasciato domenica 3 novembre la loro postazione di fronte alla chiesa del Duomo. Vendono i “chicchi”, come tutti sono abituati chiamarli. Brigidini, liquirizie e altri dolciumi tipici del periodo della fiera. La loro è una storia che nasce addirittura nel 1946: «Le nostre famiglie lavoravano con più banchi, ci spostavamo insieme, c’era un’atmosfera bellissima», racconta Maria Assunta. «Oggi siamo rimasti io e mio cognato, abbiamo più di settanta anni tutti e due – prosegue – ma ci diamo ancora da fare».

La vita da commerciante ambulante è dura. Ma al tempo stesso dà assuefazione. Soprattutto se venditore ci nasci, e poi ci cresci. «A Pontedera veniamo da tantissimi anni. Siamo stati in centro, poi anche nella zona di Fuori del Ponte, vicino al circolo Bertelli. Da vent’anni stiamo qua, davanti al Duomo».

Nel frattempo qualcuno si ferma per fare acquisti. Un paio di chiacchiere, una busta piena di “chicchi” passata da una parte all’altra del bancone e così va avanti la giornata. Tra un cliente e l’altro: «Per ora resistiamo. Ci piace e stiamo bene, non vogliamo smettere». Abituati a girare col loro furgone, Paolo e Maria Assunta hanno un feeling particolare con Pontedera. Anche perché è una città in cui la fiera ha ancora il suo fascino. «È una tradizione sentita dai pontederesi, che comprano dolci e amano gustarseli in famiglia. Negli anni la passione della gente per la fiera non è svanita, anzi. Anche i giovani la sentono molto, tanti ragazzi vengono a comprare i brigidini». Maria Assunta e Paolo stanno lì, davanti al Duomo. Ormai conoscono tutti. «Ho visto generazioni intere crescere, e diventare genitori. Prima venivano per mano al babbo, oggi vengono coi figli. Mi fa enormemente piacere», dice Maria Assunta, mentre non riesce a trattenere un sorriso carico di gioia e soddisfazione. Un filo di liquirizia, una caramella, un saluto affettuoso. I venditori di “chicchi” non mollano. «E come facciamo? Questa è la nostra vita». —
 

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