Toscana
«Telemedicina nei paesi grazie alla geotermia»
Democrazia civica: collegare Case della salute e ospedali importanti della Toscana fornirebbe un servizio fondamentale
POMARANCE. La telemedicina per collegare le Case della salute con gli ospedali più importanti della Toscana e i loro specialisti. Un progetto da attuare con i soldi che i Comuni incamerano dalla concessione per lo sfruttamento della geotermia e che coinvolga anche il Consorzio di sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig). È questa la proposta che il gruppo di opposizione in consiglio comunale, Democrazia civica, presenterà alla riunione di lunedì (21,30 allo Spazio Savioli) all’incontro pubblico di presentazione del piano integrato della Società della salute.
«Visto che gli ospedali di Volterra e Pontedera sono collegati con centri importanti come il Meyer di Firenze e Cisanello – dice Loriano Fidanzi, attuale consigliere comunale di Democrazia civica – credo sia arrivato il momento d’includere anche le Case della salute strutturate, quelle che rappresentano a tutti gli effetti un presidio sanitario, nel progetto della telemedicina. La necessità che hanno i piccoli centri di fornire ai cittadini servizi di primaria necessità e questo, secondo noi, sarebbe un passo avanti notevole».
L’idea è di finanziare l’operazione con le royalties che i Comuni della Valdicecina ottengono dall’attività geotermica. «Occorrerebbe coinvolgere anche il Cosvig – aggiunge Fidanzi – in modo da creare condizioni condivise per un intervento che sia funzionale a tutti».
Collegare le Case della salute di Pomarance e Larderello, per esempio, con l’ospedale pediatrico Meyer e con Cisanello avrebbe anche lo scopo per attirare giovani medici, secondo Fidanzi. «La grande criticità che ci troviamo ad affrontare in questi ultimi anni – aggiunge l’ex consigliere di maggioranza durante i dieci anni di legislatura guidati dal sindaco Loris Martignoni – è di non essere più appetibili per i medici. Una zona che si sta spopolando, lontana dai grandi centri e con una viabilità a dir poco problematica come la nostra fa diventare la Valdicecina un’area depressa e in cui nessuno specialista vuole più lavorare. Con la telemedicina, invece, i giovani dottori avrebbero modo di confrontarsi con specialisti importanti e servirebbe anche a loro per la formazione».
L’innovazione, quindi, come strumento per fornire servizi e attrarre competenze, anche in campo sanitario. Un sistema per provare ad arrestare la forte diminuzione di abitanti che sta continuando in maniera inesorabile in tutti i comuni della Valdicecina. —
A.Q.
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