Il Tirreno

Pontedera

rifiuti: la classifica dei comuni fornita dall’arpat 

Hai la residenza a Santa Maria a Monte? Consumi e inquini meno di tutti

Pietro Mattonai
Hai la residenza a Santa Maria a Monte? Consumi e inquini meno di tutti

Ecco chi si comporta meglio in quanto a produzione di spazzatura pro capite e percentuale di raccolta differenziata

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PONTEDERA. Un abitante di Santa Maria a Monte, in un anno, consuma e inquina quasi la metà di un abitante di Chianni o Crespina. A dirlo sono i dati raccolti dall’Agenzia Regionale Recupero Risorse (Arrr) per il 2018, che come ogni anno mette sotto la lente d’ingrandimento i risultati dei 273 Comuni della Toscana per quanto riguarda la produzione di rifiuti urbani. In provincia di Pisa, invece, a spiccare (in positivo) sono la Valdera e il Comprensorio del cuoio, rispettivamente con Capannoli (miglior indice di raccolta differenziata: 85,92%) e Santa Maria a Monte (minor quantità di rifiuti urbani pro capite in un anno: 420 kg per abitante). Qualche dato interessante, però, si rintraccia anche negli altri Comuni.

UNA PREMESSA

Prima di poter spiegare i risultati occorre innanzitutto districarsi tra le sigle che ne costituiscono l’ossatura. Innanzitutto, Rui: sono i rifiuti urbani indifferenziati, ovvero quelli che non possono essere immessi in nessuno dei circuiti di riciclo e sono, quindi, smaltiti in discarica. Per Rd, invece, si intende il totale di rifiuti ottenuti attraverso la raccolta differenziata. I due, sommati, compongono i rifiuti urbani (Ru), sui quali si può calcolare la percentuale di raccolta differenziata (%Rd). Infine, i Ru pro capite, ovvero la quantità di rifiuti urbani prodotta da ogni abitante del Comune. Banalmente, se moltiplicassimo i Ru pro capite per la popolazione, otterremmo – all’incirca – il totale dei rifiuti urbani (Ru).

DUE TOP IN PROVINCIA

A Pisa capoluogo, con un tasso di raccolta differenziata del 62,52%, la quantità di rifiuti urbani prodotti per abitante è assai superiore alla media provinciale. Se per i 37 Comuni ci si aggira, mediamente, sui 593 kg per abitante, sotto la torre pendente si arriva a 746 kg. Per Vecchiano, San Giuliano e Calci invece, con una percentuale di differenziata che supera abbondantemente il 70%, la produzione di rifiuti da parte degli abitanti è quasi la stessa (rispettivamente 579, 568 e 537 kg). Guardando esclusivamente alla quantità di rifiuti urbani pro capite, nella classifica provinciale primeggerebbero Fauglia (435 kg per abitante) e Santa Maria a Monte. Proprio nella città della beata Diana si registra la minor produzione di rifiuti pro capite di tutta la provincia di Pisa, con un tasso di raccolta differenziata ben al di sopra della media regionale (75,11% contro il 56,05%). Il record negativo invece spetta a Crespina-Lorenzana (839 kg per cittadino)

VALDERA E V ALDICECINA

Spostandoci verso la Valdera, come detto, la miglior performance è quella di Capannoli. È qui, infatti, che si ritrova non solo la minor quantità di rifiuti prodotti da ogni singolo abitante (441 kg annui), ma anche il miglior tasso di raccolta differenziata (85,92%). Poco dietro, troviamo Calcinaia: 84,54%, con una produzione pro capite di 482 kg di rifiuti. Un dato che, però, sottolinea come il rapporto tra percentuale di raccolta differenziata e produzione pro capite non sia così scontato: a Ponsacco, con il 73,15% di raccolta differenziata – dunque, più di dieci punti percentuali in meno rispetto a Calcinaia – si ha una quantità minore di produzione di rifiuti per ogni abitante: 456 kg. A Pontedera, invece, in attesa dell’introduzione della tariffazione puntuale, la raccolta differenziata si attesta al 65,75%. «L’esperimento sulle zone industriali sta andando abbastanza bene, i risultati sono migliori rispetto al normale porta a porta – spiega Mattia Belli, assessore all’Ambiente – Pontedera è un territorio complesso, ma il passaggio sarà fatto in modo corretto: nel 2020 realizzeremo i primi step». Ma non solo: l’obiettivo è quello di aprire una seconda isola ecologica. «Stiamo cercando i fondi – conclude l’assessore Belli – il dialogo con l’Autorità d’ambito territoriale è stato avviato». In Valdicecina, infine, la produzione pro capite di rifiuti è relativamente alta: a Volterra si tratta di 590 kg per abitante, mentre a Pomarance – che si trova al di sotto della media regionale di raccolta differenziata, con quasi il 50% - si arriva addirittura a 684 kg.

GRANDI CONSUMATORI

Come detto in apertura, un abitante di Santa Maria a Monte consuma praticamente la metà di quanto non faccia un abitante di Chianni. All’ombra dei monti Vaso e Vitalba, la produzione di rifiuti urbani pro capite arriva a 786 kg: a spiegare questo dato, certamente, concorre anche il basso tasso di raccolta differenziata (25,58%) fatto registrare dal comune di Chianni. Del resto, a Lajatico, con una raccolta differenziata che interessa solo il 24,93% dei rifiuti totali, si ha una produzione di 748 kg per abitante. Differenziare, dunque, non è tutto, ma è sicuramente un modo per consumare di meno. —

Pietro Mattonai

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