Sicurezza
Due società in lutto per la morte di Matteucci «Il numero 1 dei custodi»
SAN MINIATO. È stato “il custode” per generazione di calciatori di tutte le età del Valdarno. Prima si è occupato dell’impianto di San Miniato Basso, poi – per anni – ha curato quello di Santa Croce, prima di decidere di tornare nel suo paese.
Ora le due società, i dirigenti, i giocatori e tanti paesani piangono Antonio Matteucci, 72 anni, protagonista in campo come portiere negli amatori con la maglia della Casa Culturale negli anni Settanta. «Il suo bello – scrive il San Miniato Basso in un toccante ricordo – era che non gli andava mai bene nulla di quello che si faceva al campo: scuoteva sempre il capo e con la sua immancabile sigaretta ci diceva che non si capiva nulla, ma nel suo lavoro nel campo è stato il numero uno».
Aveva iniziato la sua attività di custode nel 2003/2004 a San Miniato Basso, una volta raggiunta la pensione: «È stato qui con noi per sei anni, fra campionati e tornei estivi, era sempre presente nella sua seconda casa. Poi per piccole divergenze era passato a Santa Croce, alla Cuoiopelli, dove è rimasto per circa nove anni. Ma San Miniato Basso era nel suo cuore, come poteva si fermava e dava consigli per come sistemare il campo. In questa annata aveva deciso di ritornare a casa sua, lo abbiamo ripreso a braccia aperte. È in questi mesi si è visto la mano di un esperto. Purtroppo una brutta malattia in pochissimo tempo se l’è portato via, lasciandoci sgomenti. Sappiamo con certezza – conclude la società giallorossa – che un custode bravo e burbero come te Antonio non lo avremo più».
Profondo cordoglio per la morte di Matteucci, che lascia moglie e un figlio, è stata espressa anche dalla dirigenza della Cuoiopelli: «Un grande dispiacere per tutti noi. Ai familiari – dicono i dirigenti – vanno le condoglianze di tutta la nostra società».
Il funerale di Antonio si terrà oggi alle ore 14. 30 nella chiesa di San Miniato Basso. –
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