Il Tirreno

Pontedera

San Benedetto a settimo 

Cappella gentilizia in abbandono e nessuno interviene

S.C.
Cappella gentilizia in abbandono e nessuno interviene

Era stato avviato l’iter per la decadenza della concessione ma poi il degrado è rimasto: c’è un contenzioso in corso

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Sono trascorsi i mesi ma non è stata trovata una soluzione per la cappella privata che si trova vicino all’ingresso del cimitero di San Benedetto a Settimo e che è in stato di totale abbandono ormai da troppo tempo. Nessuno riesce a trovare una mediazione con gli eredi dei proprietari della cappella gentilizia. E in questi giorni, con i cimiteri e le tombe super curati in occasione della ricorrenza dei defunti, il degrado che c’è in quest’angolo del cimitero di San Benedetto non passa inosservato. Sembra che ci sia un contenzioso in atto che riguarda il tetto. Era stato ristrutturato ma poi è crollato di nuovo. Già all’inizio dell’estate il Comune aveva preso carta e penna e aveva dato il via a un procedimento di decadenza delle concessioni cimiteriali dei loculi che si trovano nella cappella gentilizia numero 1 del cimitero comunale di San Benedetto. Ma siamo arrivati all’inizio di novembre senza che sia stata trovata una soluzione. E nemmeno per l’anniversario dei defunti qualcosa è cambiato.

«A causa del suo elevato stato di abbandono la cappella gentilizia è già stata chiusa dal Comune per tutelare la pubblica incolumità», scriveva il Comune lo scorso giugno. L’avviso che era stato affisso al cancello precisava che «la cappella e i relativi loculi di appartenenza costituiscono, per la loro visibile e sostanziale fatiscenza, grave danno al decoro e all’immagine del cimitero comunale di San Benedetto nonché danno alle cappelle limitrofe». In realtà, in queste settimane qualcuno deve essere entrato e il cancello è rimasto aperto. Il soffitto è stato interessato da vistosi fenomeni di cedimento. E la diffida che il Comune ha fatto ai titolari della concessione cimiteriale deve essere caduta nel vuoto. Il Comune diffidava i concessionari a provvedere, entro e non oltre 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso all’albo online (e si torna a giugno), ad effettuare gli interventi necessari per assicurare un buono stato di conservazione e di decoro della cappella e per il ripristino della sicurezza delle cappelle limitrofe. Trascorso infruttuosamente il termine il Comune doveva avviare il procedimento di decadenza delle concessioni cimiteriali, con il trasferimento delle spoglie nell’ossario generale. Loculi e spazi potranno essere assegnati di nuovo, considerata anche la mancanza di posti che contraddistingue i cimiteri cascinesi. Tra l’altro, l’azienda che gestisce i cimiteri, già diversi anni fa aveva segnalato l’anomala gestione della cappella e cercato i parenti dei defunti. La concessione pare scaduta ma nessuno interviene. –

S.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web