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teatro persio flacco 

Via alla stagione con lo spettacolo dedicato a Luigi Lunari

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VOLTERRA. Grande successo per lo spettacolo “Cattivi, cattivissimi e bastardi nel teatro di Shakespeare” di Luigi Lunari, con Cloris Brosca e Simone Migliorini, musiche di David Dainelli, al Teatro Persio Flacco di Volterra, primo spettacolo di prosa nel cartellone della stagione.

La rappresentazione è una produzione del Festival internazionale Teatro romano Volterra, con la regia di Migliorini, che segna l’inizio di una collaborazione tra il Teatro Persio Flacco, il Festival internazionale Teatro Romano Volterra e la sua compagnia di produzione L’Avventuracolorata.

«Straordinario il coinvolgimento e talvolta la commozione del pubblico di fronte ai personaggi shakespeariani più drammatici, travolti dalla loro stessa malvagità dopo avere infierito sulle loro vittime», spiegano gli organizzatori. Un successo ripetuto anche per la diretta con Simone Migliorini e Cloris Brosca, in onda su Radio Vaticana l’altro giorno. Si è trattato di un estratto dello spettacolo rivolto a tutti.

Alla vigilia del bicentenario del Persio Flacco, che cadrà nel 2020, il presidente dell’Accademia dei Riuniti Davide Arcieri vede rafforzata la sua “visione corale” del teatro anche come “espressione degli accademici”. «I veri protagonisti di questa stagione – dice Arcieri – sono infatti gli accademici che mi hanno offerto il loro “abbraccio” come Simone Migliorini che, tra l’altro, è fondatore del Festival internazionale del Teatro Romano e ne dirige la compagnia, e come David Dainelli, “anima” dell’Accademia della Musica di Volterra dove insegna».

Lo spettacolo vuole essere anche un omaggio a Luigi Lunari, recentemente scomparso. «È stato tra gli artefici, insieme a Paolo Grassi e a Giorgio Strehler, della grande stagione del teatro “Il Piccolo” di Milano – aggiungono dalla produzione dello spettacolo – Rimane uno degli autori italiani contemporanei più rappresentati al mondo con il suo capolavoro “Tre sull’altalena”. Fu isolato dal panorama teatrale italiano dopo aver litigato con Strehler e aver pubblicato un libro che rivelò aspetti scomodi del rapporto teatro-politica».

«Anni fa – ricorda Migliorini – Lunari mi fece dono di questo testo, che era già presente nel repertorio di un altro amico e grande maestro come Antonio Salines. Col suo consenso e collaborazione, insieme ad Alma Daddario, lo modificai, aggiungendo la parola bastardi al titolo e femmine cattive, o vittime dei cattivi, perché sono una presenza importante nel teatro di Shakespeare tanto che si trovano all’origine di trame e sottotrame». —

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