Il Tirreno

Pontedera

Cimitero, degrado e pericoli: pessimo modo di ricordare il giorno dei defunti

Tommaso Silvi
Cimitero, degrado e pericoli: pessimo modo di ricordare il giorno dei defunti

Pezzi d’intonaco che cadono, squarci nei soffitti, transenne: le condizioni del camposanto comunale di Pontedera sono indecenti 

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PONTEDERA. Pezzi di intonaco, squarci nei soffitti erosi dal tempo, transenne, escrementi. E i parenti dei defunti che, guardandosi attorno, scuotono la testa sconsolati. C’è una delibera del Comune che annuncia interventi per 250mila euro in tempi relativamente brevi ma nel frattempo c’è anche – e soprattutto – un cimitero che cade a pezzi. Il cimitero comunale. Costellato di criticità, tormentato dai cedimenti strutturali e invaso dalla sporcizia in più parti.

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Nei giorni in cui il calendario dice “Commemorazione dei defunti”. Una ricorrenza che si fa sentire da giorni, con tante persone al cimitero comunale. C’è chi riordina la lapide del proprio caro, chi deposita un mazzo di fiori. Chi, semplicemente, si ferma per una preghiera o un saluto a un amico volato via troppo presto. Tutto, in una cornice tutt’altro che decorosa. I loggiati che delineano il perimetro del camposanto sono martoriati dai cedimenti strutturali, e sul pavimento, a pochi metri dai loculi, è un trionfo di calcinacci, detriti e foglie secche. Premesso che sarebbe compito dei familiari quello di tenere in ordine lo spazio in cui riposa un proprio caro defunto, è comunque obbligo del Comune garantire un luogo pulito e confortevole per la custodia dei morti.

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E questo luogo, oggi, non esiste. C’è una struttura ampia, in parte anche rinnovata, ma impresentabile in tanti (troppi) punti. E non è un problema nuovo. Anzi. Negli anni scorsi Il Tirreno ha raccontato a più riprese lo stato del cimitero comunale, pubblicando anche le numerose segnalazioni degli utenti. Le varie amministrazioni hanno provato a mettere “toppe” qua e là, ma un intervento risolutivo ancora non c’è stato. Chissà se i 250mila euro che il Comune spenderà nei prossimi mesi per ristrutturare il tetto del cimitero basteranno per togliergli di dosso l’alone di degrado che lo soffoca.

Di sicuro, anche quest’anno nel giorno della commemorazione dei defunti il camposanto di Pontedera si presenta in condizioni critiche. Gli operai del Comune si danno da fare all’interno, girano in qua e là cercando di fare quello che possono, ma i problemi sono seri. Non basta la buona volontà. Serve un intervento massiccio, e soprattutto è necessario che venga completato in fretta. Perché in alcune zone, quelle che sono state recintate e chiuse, il tetto è già crollato. Alzando gli occhi si vedono delle voragini enormi sul soffitto. «È così da anni, non c’è niente da fare», dice la gente. Tutti ormai hanno perso le speranze. Hanno imparato a convivere con le criticità di una struttura vecchia, in alcune aree addirittura pericolante e pericolosa per i frequentatori.

La delibera del Comune c’è. È stata firmata dal sindaco, Matteo Franconi, il 22 ottobre. Ora servono i lavori, strutturali e non solo. Perché per togliere gli escrementi degli uccelli e le foglie secche non c’è bisogno di soldi, ma di olio di gomito. E sono molti i punti in cui la sporcizia ha preso il sopravvento. La sensazione è quella di essere al centro di un cantiere permanente. Ovunque si vedono materiali da lavoro, transenne posizionate senza una logica apparente. Così come si presenta oggi, il cimitero di Pontedera è al limite del vergognoso.

Viene da chiedersi se basteranno 250mila euro di lavori per cambiargli volto e renderlo almeno dignitoso. La risposta la darà il tempo. Intanto la gente scuote la testa e sta attenta a dove mette i piedi. Perché c’è poco da stare tranquilli in un luogo in cui l’intonaco si sbriciola e il tetto cade a pezzi. –

Tommaso Silvi

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