Il Tirreno

Pontedera

Un compleanno speciale a Navacchio Al Centro dei Borghi spente 20 candeline

Un compleanno speciale a Navacchio Al Centro dei Borghi spente 20 candeline

Le celebrazioni diventano l’emblema del successo delle coop celebrato in una ricorrenza attenta al passato e con lo sguardo rivolto al futuro 

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la ricorrenza

Dai soci alla società. La festa per il ventesimo anniversario dell'apertura del Centro dei Borghi di Navacchio di Unicoop Firenze è stata anche un momento di riflessione sull'attività del movimento cooperativo dal dopoguerra a oggi e su come l'impegno per la comunità sia progressivamente cambiato. Su come le cooperative di consumo, al servizio dei soci, siano progressivamente diventate grandi aziende impegnate per l'intera società.«C'è stata un'evoluzione nel corso dei decenni - ha spiegato Paolo Brunetti, presidente della sezione soci Coop di Cascina -. Nel nostro comune erano presenti 17 negozi dell'Alleanza cooperativa cascinese e ben 13 erano i punti vendita della Cooperativa di Uliveto nel comune di Vicopisano. Col passare del tempo c'è stato un processo di progressiva unificazione. Le coop dei due comuni si fusero già nel 1967».Arrivò invece a inizio anni '90 la fusione con Unicoop di Pontedera e poco tempo dopo, nel 1998, la costituzione della nuova Unicoop Firenze, presente in sette province della Toscana. Proprio in quel periodo di tempo si concretizza la progettazione e la costruzione del Centro dei Borghi. «Il percorso prende il via nel 1994 - ha raccontato Brunetti -. Inizialmente ne era stata ipotizzata la realizzazione in una fabbrica dismessa che oggi ospita La Città del Teatro, ma poi venne scelta una collocazione diversa: in prossimità della superstrada. Utilizzando l'esempio seguito per altri ipermercati. Unicoop Pontedera avviò una collaborazione con Unicoop Firenze e quando arrivammo all'inaugurazione, con il taglio del nastro del sindaco Carlo Cacciamano, le due cooperative erano diventate una sola realtà. Difficile trovare un modo migliore di dimostrare l'unità d'intenti».E la costituzione di Unicoop Firenze portò anche alla nascita delle sezioni soci Coop e a un sempre più forte impegno per la comunità e per l'affermazione di un consumo etico, con la campagna e l'investimento per la riduzione del consumo di plastica. «Le piccole cooperative di consumo erano nate per tutelare l'interesse dei soci, in un periodo economico difficile - evidenzia il presidente dei soci di Cascina -. Oggi la cooperativa sostiene l'intera società, sia in termini di servizi che di attenzione al consumo e a chi è in difficoltà. L'attività della sezione soci è più visibile nel periodo delle raccolte di fondi per iniziative come "Il cuore si scioglie" o per la raccolta alimentare, in collaborazione con associazioni come Caritas, San Vincenzo e Auser. Solo nell'ultimo appuntamento la nostra sezione soci ha raccolto 11 tonnellate di prodotti alimentari. Non siamo comunque impegnati solo nel sociale e abbiamo fatto partire corsi di lingua inglese, di fotografia, di cucina e pasticceria e siamo anche parte della rete Bibliolandia, oltre a collaborare con Uisp e Legambiente». --

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