Sicurezza
Batterio New Delhi: 20 pazienti in isolamento «Ospedale a rischio caos»
EMPOLI. Le procedure per la rilevazione e il contrasto del batterio New Delhi, che sta colpendo la Toscana in maniera durissima, rischia di mandare nel caos l’ospedale di Empoli. A denunciare la situazione, caratterizzata da un aumento dei carichi di lavoro per il personale sanitario e dalla strutturale carenza di organico, è la Cgil. Che chiede un immediato piano straordinario per lo stanziamento di risorse sia in termini di personale che di investimenti economici per far fronte all’emergenza, in vista anche dell’arrivo dell’influenza.
«La situazione organizzativa delle degenze ospedaliere empolesi è in grave affanno – attacca Simone Baldacci della Funzione Pubblica Cgil – a causa dell’introduzione di una procedura regionale che prevede l’adozione di manovre assistenziali molto elaborate e complesse per la ricerca dei fattori di rischio per colonizzazione e infezione da Enterorobacterales tipo New Delhi. La nuova procedura sta comportando un aumento dei ricoveri in regime di isolamento, che nelle ultime settimane si è attestato su una media di venti pazienti. Questo ha provocato anche un pauroso allungamento dei tempi medi di assistenza da parte degli infermieri e degli operatori sociosanitari, senza che sia stata prevista alcuna risorsa aggiuntiva né da parte della Regione, né da parte dell’azienda». Screening, analisi aggiuntive e degenze straordinarie che hanno aumentato a dismisura i carichi per il personale sanitario. «Il personale in servizio deve rispondere con rientri in straordinario, chiamate in reperibilità e rinuncia alle ferie invernali – prosegue Baldacci – per fronteggiare questa nuova emergenza e sostenere in prima persona i gravi disagi causati dall’aumento vertiginoso dei ricoveri con isolamento, a scapito della performance assistenziale normalmente erogata ai cittadini. Tutto questo è aggravato da una carenza cronica di personale, a causa dei colpevoli ritardi aziendali nella pubblicazione della delibera di assunzione del turn-over di quest’anno e la mancata sostituzione del personale in maternità, in permesso 104 o per lunghe patologie». Per questo il sindacato chiede che venga predisposto un piano straordinario: «È necessaria l’immediata attivazione di risorse aggiuntive che preveda, oltre alla copertura dei posti già annunciata per infermieri e operatori sociosanitari, l’assunzione straordinaria di tecnici di laboratorio per poter tenere aperti i laboratori di microbiologia sette giorni su sette e accorciare così i tempi di attesa delle risposte dei tamponi». —
Marco Pagli
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