Il Tirreno

Pontedera

Arrestati per i furti alla lavanderia self-service

I carabinieri nella lavanderia “Ecorapid”
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I carabinieri nella lavanderia “Ecorapid”

Immortalati dalle telecamere della videosorveglianza a Navacchio: nei guai sono finiti quattro amici, tra loro anche due donne

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CASCINA. Presi gli autori dei furti ai danni della lavanderia a gettoni Ecorapid, lungo la Tosco Romagnola. . All’alba di ieri (martedì 29 ottobre) i carabinieri di Navacchio hanno arrestato quattro persone, tutte italiane, due uomini e due donne, di età compresa tra i 35 e i 25 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa.

Nei guai sono finiti Irene Circelli, Daniele La Vita, Giuseppe Laino e Naval Maidouli, quest’ultima incensurata e proveniente come Laino dalla provincia di Salerno, anche se ora sono residenti nel comune di Cascina.

Un’articolata e puntuale attività investigativa - come ha spiegato il maggiore dei carabinieri Carmine Gesualdo, comandante della compagnia dell’Arma di Pontedera - ha permesso di identificare i quattro amici come gli autori dei furti commessi nei giorni del 27 luglio, 4 agosto e 15 settembre 2019 ai danni della lavanderia Ecorapid, ubicata in via Tosco Romagnola al numero 1265, nel corso dei quali è stata asportata una somma complessiva di oltre 4.500 euro nonché gravemente danneggiate le gettoniere delle macchine lavatrici.

Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Pisa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Di grande aiuto per arrivare alla conclusione delle indagini è stato il sistema di videosorveglianza (almeno dieci gli occhi elettronici) di cui è dotata la lavanderia di Sant’Anna, situata davanti a una scuola elementare e presa di mira nel corso degli anni non si sa quante volte.

I ladri colpivano soprattutto nel fine settimana, come ha spiegato lo stesso titolare, Andrea Scarsi, che ringrazia i carabinieri di Navacchio e della compagnia di Pontedera per aver messo fine ai raid. «Avrò subìto almeno una decina di furti, tutti avvenuti nello stesso modo. Oltre a danneggiare con la mola la cassa e rubare i soldi, ogni volta si lasciavano dietro almeno un migliaio di euro di danni. Non era facile continuare a lavorare in certe condizioni».

Così nel pomeriggio di ieri il commerciante, quando ha saputo che i quattro amici erano stati fermati dai carabinieri, ha telefonato a Il Tirreno per ringraziare pubblicamente l’Arma.

I primi a colpire nella lavanderia sono stati La Vita e Circelli, stando a quanto è emerso, poi si è aggiunta l’altra coppia. Al momento sono stati riconosciuti come gli autori di alcuni colpi. Sugli altri furti denunciati dal titolare della lavanderia e anche su eventuali altri raid sono in corso le indagini dei carabinieri. E anche per questa ragione viene mantenuta ancora una certa riservatezza sugli accertamenti che ancora devono concludersi. –

S.C.

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