Accusa il marito di maltrattamenti dopo 19 anni
L’uomo, un imprenditore ultrasettantenne, l’anno precedente alla denuncia aveva ceduto a moglie e figlie il suo patrimonio
PONTEDERA. Accusa il marito, un imprenditore oggi in pensione e con più di 70 anni, di maltrattamenti in famiglia.
Per anni la donna, di origini romene e residente in una piccola località delle colline pisane, ha convissuto con l’uomo, ha avuto da lui due figlie.
E ora lo accusa di averla costretta ad un matrimonio in cui lei subiva in qualche modo le richieste del marito che esercitava, secondo le accuse, su di lei e sulle figlie un atteggiamento di forte pressione psicologica. Accuse che la donna ha rivolto a quello che ora è l’ex marito un anno dopo che quest’ultimo, dopo essere stato colpito da vari infarti, aveva trasferito a moglie e figlie buona parte del suo patrimonio immobiliare e dei suoi risparmi. Si parla di una somma considerevole, superiore ai 350mila euro.
Un anno dopo rispetto a queste cessioni, su questo farà leva la difesa dell’imputato, i suoi familiari hanno cominciato a “ribellarsi” alle presunte pressioni. In un episodio, stando alla denuncia della donna, l’uomo le avrebbe dato uno schiaffo. Tutte le altre circostanze si riferiscono a maltrattamenti di carattere psicologico per un arco di tempo che interessa circa 19 anni.
Ieri in tribunale a Pisa si è svolta una delle ultime udienze del processo di primo grado con l’uomo, difeso dall’avvocato Rolando Rossi, che è pronto a difendersi. Sono stati sentiti gli ultimi testimoni della difesa. Poi l’udienza è stata rinviata al 10 dicembre per sentire un altro testimone della difesa e per la discussione. Ma forse, visti i tempi della giustizia, servirà ancora un’altra udienza per arrivare alla sentenza. —
S.C.
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