Sicurezza
Sara, archiviata l’inchiesta per omicidio volontario
Il gip ritiene «inverosimile la ricostruzione dei legali della famiglia della vittima». Resta solo il processo a carico del camionista per il reato colposo
PISA Una ricostruzione «inverosimile alla luce degli elementi già raccolti nel corso delle indagini».. Anche con questa motivazione il gip di Firenze Anna Liguori ha rigettato la richiesta di opposizione all’archiviazione del fascicolo per omicidio volontario avanzata dai familiari di Sara Scimmi, la 19enne deceduta dopo esser stata investita nelle prime ore del 9 settembre 2018 a Castelfiorentino.
Il gip contestualmente ha disposto l’archiviazione del fascicolo, come richiesto dalla Procura.
Il fascicolo era stato aperto dopo un altro, relativo al reato di omicidio colposo, nell’ambito del quale finito a processo un camionista, Milko Morelli, 49 anni, di Santa Maria a Monte. Il 12 novembre è in programma la prima udienza.
Quella archiviata sarebbe stata un’inchiesta invocata dai familiari di Sara per far luce sulla possibilità ulteriore che, come sostenuto anche dai legali della famiglia della 19enne, qualcuno avesse potuto portare la giovane sul luogo dell’investimento, magari dopo averla aggredita. Ma nessuno degli accertamenti investigativi avrebbe dato sostegno a questa ipotesi. Non tuttavia da escludere, afferma sempre il gip nel decreto che dispone l'archiviazione, che Sara possa essere stata urtata anche da un altro veicolo, che l’avrebbe fatta cadere a terra prima di essere investita dal camion. Circostanza questa, aggiunge ancora il giudice, che non è più possibile verificare a causa della mancata acquisizione delle immagini riprese dalle telecamere della zona nei minuti immediatamente antecedenti al passaggio del Tir, ormai andate perdute. —
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