Il Tirreno

Pontedera

Nuova centrale, sì del tecnico comunale ma il sindaco si oppone

Samuele Bartolini

Ulteriore rinvio per il via libera all’impianto di Montecastelli Prossima conferenza regionale dei servizi il 6 novembre

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CASTELNUOVO VALDICECINA

Tempo di mettersi a sedere che già erano sulla via del ritorno. Dieci minuti. Non di più. Ecco quanto è durata ieri a Firenze la Conferenza dei servizi sulla realizzazione della centrale geotermica in zona Qualtra, a Montecastelli.

È stata una riunione interlocutoria. Giusto il tempo di registrare le nuove posizioni in campo e poi via. Tutto rimandato alla conferenza del 6 novembre. Quella decisiva, almeno si spera.

Una mezza sorpresa però c’è stata. È la posizione dell’ufficio tecnico del Comune di Castelnuovo Valdicecina. Il responsabile del’Ufficio Assetto del territorio, Volterra - Castelnuovo Valdicecina, l’architetto Alessandro Bonsignori, ha dato il via libera all’impianto. Almeno dal punto di vista idrogeologico. Prima Bonsignori ha messo alcuni paletti. Riassumendo: «L’indagine geologica svolta non basta. La stabilità dell’impianto è ai minimi delle condizioni di sicurezza. Ci sono ancora elementi di fragilità da eliminare in sede di progetto esecutivo».

Ma il parere è favorevole. Basta che in sede di permesso a costruire Magma Energy Italia presenti il progetto esecutivo «corredato da un modello geologico esaustivo». Così l’amministrazione comunale dice sì all’impianto dal punto di vista idrogeologico. Le integrazioni presentate da Magma Energy Italia sono accettabili. Intanto, però, il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini continua a ribadire il suo no. «L’ho sempre detto e la mia posizione non cambia», dice al Tirreno.

Ma qualcosa non torna. La parte tecnica del Comune dice sì all’impianto. La parte politica dice no. Vedremo se le posizioni si chiariranno il 6 novembre.

Intanto si mette ancora di traverso la Soprintendenza di Pisa. Ieri l’architetto Cristina Bronzino non era presente alla conferenza, ma l’ente ha mandato una lettera chiedendo approfondimenti sull’approvvigionamento dell’acqua dal fiume Cecina. Mentre continua a pesare come un macigno il suo no dal punto di vista paesaggistico. La centrale in zona Qualtra sarebbe una specie di «cazzotto nell’occhio» al paesaggio di Montecastelli. L’impianto geotermico modificherebbe «in modo permanente e irreversibile la struttura insediativa del borgo di Montecastelli».

Anche se il sindaco Ferrini annuncia una svolta. Pare che Magma Energy Italia abbia ridimensionato la struttura della centrale. Ora sarebbe più piccola. Così anche il vincolo paesaggistico sarebbe superato. Ma sono voci di corridoio. Non c’è niente di sicuro. Continua a fare le pulci, anche se vede qualcosa di positivo, il Comitato Montecastelli Viva: «Noi non sappiamo nulla del ridimensionamento della centrale. Ma ci incoraggia il fatto che la Soprintendenza prenda di nuovo posizione. Ci sono ancora margini per vincere la battaglia». —

Samuele Bartolini

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