Gioco
L’addio alla robotica e al lavoro fisso per inseguire i sogni sulle sue due ruote
L’avventura di Leonardo, 22 anni, un campione pronto a sfidare se stesso nella Parigi-Dakar
la storia
«Ho deciso di licenziarmi, nella vita voglio correre in moto». Un giovane di 22 anni regolarmente assunto in un’azienda di robotica comunica ai genitori che il suo futuro non sarà tra computer e memorie elettroniche, ma tra fango, curve e gare in giro per il mondo. «Come hanno reagito? Inizialmente erano increduli, poi hanno capito che stavo inseguendo il mio sogno e ora sono i miei primi tifosi». Il “posto fisso” può attendere. Quello che conta, ora, è aprire il gas e riempire la bacheca di trofei. Almeno per Leonardo Tonelli, 22 anni, di Cascina. Coraggio e ambizione come stile di vita, un briciolo di sana incoscienza per spingersi sempre oltre. «Voglio vincere tutto, ogni volta che salgo in moto penso solo ad arrivare prima degli altri». L’addio al mondo della robotica, Leonardo, l’ha dato ufficialmente il 31 gennaio scorso. Quando alle sue spalle aveva già un curriculum da fuoriclasse. Oggi si allena per la Parigi-Dakar del gennaio 2021, ma la sua “scalata” è iniziata nel 2007. Come? Con quattro vittorie su quattro partecipazioni e il secondo posto finale nel campionato toscano Minienduro. Poi una raffica di gare, alzando sempre di più l’asticella della difficoltà. Fino al 2017, quando si laurea campione italiano di Motorally nella classe C-250. È il più giovane campione italiano nella sua categoria – esclusa la 50 – da quando si disputa il campionato italiano di Motorally. Nel 2018 altro successo a livello nazionale in classe E-600. «La passione me l’ha trasmessa il mio babbo. Mi sono innamorato di questo sport piano piano, scoprendolo in ognuno dei suoi lati, affrontando gioie e delusioni» spiega Leonardo, che nel 2018 ha addirittura ottenuto la qualifica di tecnico sportivo federale di Enduro di secondo livello dalla Federazione motociclistica italiana. Un talento vero, tanto che è stato inserito nel team dei Talenti Azzurri, formazione federale che raccoglie i migliori giovani d’Italia. «Lasciare il lavoro per la moto è stata una scelta difficile, ma non riuscivo più a portare avanti entrambi gli impegni. Dovevo prendere una decisione, e ho fatto ciò che mi ha consigliato il cuore», racconta ancora l’asso cascinese del Motorally, che corre su un Husqvarna 510 FE per il team Cf Racing. Obiettivi? Uno solo, per il momento. Che Leonardo ripete quasi come un mantra: «Partecipare alla Dakar del 2021. Mi sto preparando a quel tipo di competizione, che richiede forza mentale e fisica. La Parigi-Dakar è pericolosa». Il primo sogno è realizzato: vivere per i motori. Ma la lista di desideri è ancora lunga. E Leonardo non ha intenzione di fermarsi. — Tommaso Silvi
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