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Il sondaggio sul mercato spacca gli ambulanti «Assessore dimettiti!»

Stupore e rabbia da parte di Confcommercio che non ha gradito l’iniziativa: «Le prospettive di una soluzione condivisa si allontano» 

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navacchio. Sorpresa e rabbia ieri mattina tra i banchi del mercato di Navacchio. Colpa di un questionario predisposto dal Comune di Cascina con l’intento di conoscere l’opinione degli operatori sulla sistemazione dell’area del mercato. Ma l’iniziativa non è stata gradita. Almeno non da tutti. E c’è chi ora chiede la testa, metaforicamente parlando, dell’assessore al commercio Patrizia Favale.

La novità del questionario è stata bollata come «errore da matita blu». Non solo. In questo modo «le prospettive di una soluzione condivisa si allontanano definitivamente». A parlare è Franco Palermo, presidente della Fiva ConfcommercioPisa. IL questionario, distribuito ieri mattina dall’ufficio commercio del Comune, sottoponeva agli operatori due ipotesi di soluzione rispetto ad una risistemazione dello stesso mercato. «L’effetto di questa decisione è soltanto quello di mettere gli operatori gli uni contro gli altri, alimentando una guerra di tutti contro tutti che non porta nulla di buono – spiega il presidente della Fiva Confcommercio - È davvero un peccato, considerando l’impegno e la disponibilità che in tutto questo tempo abbiamo concretamente dimostrato all’assessore Favale e agli uffici comunali competenti. La verità è che si continua a perdere tempo prezioso e questa decisione allontana ancora di più una soluzione che renda migliore e più proficuo il lavoro degli operatori e l’accoglienza al mercato. Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare nell’interesse generale dell’intero mercato, rispettando il lavoro di ciascuno degli operatori presenti».

«L’assessore Favale dovrebbe responsabilmente dimettersi, senza nascondersi dietro il paravento dei capigruppo del consiglio comunale, espediente così ridicolo da far sorridere – rilancia il coordinatore sindacale di ConfcommercioPisa Alessio Giovarruscio - il sondaggio non solo sfiducia clamorosamente il lavoro e il progetto dell’assessorato al commercio e dei suoi uffici, non solo è un atto non dovuto, anche alla luce della concertazione con le associazioni di categoria, ma rappresenta il tradimento dell’impegno che lo stesso assessorato si era assunto durante l’approvazione del Piano del Commercio. In quella sede, settembre 2018, le associazioni non posero dinieghi all’approvazione del nuovo Piano del Commercio con la promessa scritta di una rapida soluzione della questione Navacchio. Se dopo oltre un anno di tavoli, si decide con il sondaggio di assecondare gli interessi parziali e divisivi di una piccola e rumorosa minoranza, significa che quella promessa certificata è caduta nel vuoto e che la parola data non ha più nessun valore. L’opzione di questo sondaggio non mira all’interesse generale ma ottiene solo l’effetto di penalizzare ingiustamente gli operatori di via Brodolini senza portare alcun ulteriore e reale beneficio al mercato stesso». —



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