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Crolla trave del tetto di un edificio del centro, paura e famiglie evacuate

Giulia Zamponi
Crolla trave del tetto di un edificio del centro, paura e famiglie evacuate

Nessun ferito tra gli occupanti Il cedimento, stando a quanto raccontano alcuni vicini, è da addebitare alle cattive condizioni dell’immobile

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PONSACCO. Paura e preoccupazione nel pomeriggio di ieri a Ponsacco per il crollo di una trave del tetto sul solaio sottostante nello stabile di via Ricasoli, 22, in pieno centro cittadino. Fortunatamente nessun abitante è rimasto ferito. Ma l’intera palazzina è pericolante, perché c’è il rischio che la parte rimasta, in bilico, possa collassare e sfondare non solo il primo, ma anche gli altri due solai e crollare a terra. Per questo motivo gli abitanti sono stati fatti evacuare.

«Abbiamo sentito un botto forte intorno alle 16 – dicono i vicini della palazzina interessata – Sarà una situazione che si protrarrà a lungo, non credo che rientreremo presto nelle nostre case».. I vigili del fuoco sono prontamente intervenuti con un’autoscala, che ha permesso loro di esaminare la situazione del tetto più da vicino. Insieme a loro si sono portati sul posto anche gli agenti della polizia municipale e i volontari della Vab, operativi fino a tarda sera per presidiare la zona e metterla in sicurezza, garantendo che nessuno accedesse allo stabile.

«Il Comune si è reso subito disponibile per quello che può e che gli concerne, sia per gli occupanti del numero 22, che per le famiglie degli appartamenti attigui, che sono anch’esse interessate», ha spiegato l’assessore alle politiche sociali David Brogi. La palazzina non è di proprietà del Comune, ma appartiene a un privato. «Il problema è un’incuria che arriva dal privato – ha aggiunto Brogi – e quindi toccherà a lui prendersi carico delle conseguenze e delle eventuali spese. La trave è crollata per la mancata manutenzione, non in conseguenza di eventi climatici o sismici». Ma il problema era esistente già da tempo: gli stabili sono antiquati, i soffitti sono usurati, e i residenti della zona si aspettavano prima o poi una situazione del genere. Tra loro regnano preoccupazione e malumore: per adesso, infatti, non possono rientrare nelle loro abitazioni, in quanto per la scorsa notte e probabilmente anche per qualche altra ancora non sarà possibile l’accesso. «La situazione è preoccupante da tempo – racconta Ludovico Unico, che abita al numero 24 – In alcune abitazioni le travi sono talmente rovinate, che ci piove dentro e le famiglie hanno messo dei recipienti per raccogliere l’acqua». Il Comune si sta quindi attivando per cercare di risolvere la situazione e per sistemare gli sfollati per le notti a venire. —

 

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