Il dolore
«Permessi impossibili mancando la richiesta»
Ennesima polemica tra l’associazione “Chez nous,… Le Cirque” e l’amministrazione comunale. Divergenze nella maggioranza
CASCINA. Non si era ancora insediata questa amministrazione comunale di centrodestra e subito era scoppiata la polemica tra “Chez nous,… Le Cirque!” e il Comune. Tra un po’ finisce la consiliatura e ancora passi in avanti non se ne vedono. Ora l’associazione accusa il Comune di non aver dato l’autorizzazione a montare un tendone in maniera permanente in un’area adiacente un istituto scolastico. Ieri l’assessore Roberto Sbragia aveva già risposto all’associazione. Oggi il Comune ribadisce con una nota a firma del sindaco reggente Dario Rollo e dello stesso assessore all’edilizia privata Sbragia. «È stata diffusa una lettera di contestazione basata interamente sull’aspetto politico ma che non trova assoluto riscontro nella realtà. L’amministrazione oggi viene tirata in ballo da una associazione importante per il territorio che svolge una lodevole attività lavorativa dignitosa ed inclusiva e di cui tutti noi abbiamo rispetto, perché, a suo dire, non potrà montare un tendone perché “non ha l’ok del Comune”. Ciò lascia stupiti, e non poco», affermano gli amministratori. Per realizzare una casa, spesso un gazebo permanente, per modificare una finestra di un’abitazione, occorre presentare domanda al Comune.
«La domanda può chiamarsi Permesso a Costruire, Permesso a Costruire Convenzionato, Scia, Cila, da compilarsi in base alla complessità dell’opera stessa».
La qurelle vola verso altri lidi, oltre quelli del tendone.
«La verità è che non c’è alcun progetto di trasformazione e realizzazione di alcun tendone all’interno della scuola “Pesenti” presentato al Comune dall’associazione. E allora la frase “Non ha l’ok del Comune” riportata nel post dell’amministratore dell’associazione a cosa si riferisce? Nonostante diversi incontri, numerose telefonate e contatti con rnti diversi, la procedura da seguire comunicata e indicata ai responsabili dell’associazione non è stata seguita».
Si torna al punto di partenza. «Se un progetto non viene presentato, l’ente comunale non lo può autorizzare e non può “dare l’ok” sul nulla. Gli amministratori comunali invitano pertanto l’associazione, se lo vorrà, a presentare il progetto di trasformazione e realizzazione del tendone più confacente alle proprie necessità. Nel massimo rispetto che abbiamo di tutta la società civile e nel massimo rispetto delle norme, l’ufficio tecnico lo analizzerà e lo autorizzerà se rispettoso delle normative».
La protesta - l’associazione ha scritto a tutti i consiglieri comunali - innesca la polemica politica con la maggioranza, Lega e centrodestra, che non fa un passo indietro rispetto alla questione del circo e della sua presenza nell’area del teatro Politeama. «Certo è, che a Cascina, il tempo dei regali agli amici degli amici è finito», dicono gli amministratori.
Ma all’interno della maggioranza non tutti i partiti sono su questa lunghezza d’onda e chiedono che si trovi una soluzione per preservare la cooperativa sociale. –
S.C.
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