Gioco
La patrona in mezzo alle aziende con Sapa che dona l’arte di Masoni
Inaugurata dalla sindaca l’opera alta oltre due metri che unisce fede concerie e identità con richiami alle tragedie contemporanee
“ora et labora”
Il messaggio e la figura di Santa Cristiana arrivano in mezzo alle aziende di Santa Croce, attraverso l’arte di Romano Masoni e la volontà della famiglia Pinori, titolare dalla ditta Sapa Spa, che ha scelto di abbellire così lo spazio pubblico di fronte al nuovo stabilimento, interamente in legno, realizzato di recente all’angolo tra via della Gremina e via del Trebbio Nord.
È qui che ha trovato posto l’ultima opera commissionata all’artista Masoni: una stele alta 2 metri e 20, ricoperta da una serie di formelle in terracotta, alcune delle quali invetriate, che dialogano da un lato con la tradizione robbiana e dall’altro con le forme espressive della pop art. Al centro della rappresentazione la santa patrona di Santa Croce, alla quale si legano simboli e attrezzi del lavoro in conceria, insieme a richiami all’identità santacrocese e ai mali del nostro tempo, come la morte in mare e gli incidenti sul lavoro. Un concentrato di simboli insomma, col quale la Sapa porta un messaggio spirituale e allo stesso tempo identitario nel bel mezzo della zona industriale di Santa Croce, inaugurando «un’opera di grande potenza evocativa» ha detto la sindaca Giulia Deidda durante l’inaugurazione di ieri mattina, alla presenza dei vertici di Sapa, dello stesso Masoni, delle suore del convento di Santa Cristiana e di tanti santacrocesi.
«Questa stele – ha detto il primo cittadino – è un modo per esprimere l’attaccamento a Santa Croce, alla sua storia e alla sua vita. Lo è per i titolari dell’azienda che hanno deciso di portare cultura e bellezza nella zona industriale, adottando uno spazio pubblico e arricchendolo con un’opera di grande pregio, ma lo è anche per l’autore, per le istituzioni e per tutta la comunità, che in questo modo hanno un’occasione per riconoscersi reciprocamente. Il messaggio che quest’opera ci porge rappresenta la versione moderna e tutta santacrocese del precetto “ora et labora”: un intreccio tra pensiero e azione che credo renderà le nostre giornate più ricche di volontà e di senso di appartenenza». —
G.P.
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