Il Tirreno

Pontedera

Tenore di vita legato allo spaccio, dai sospetti alle certezze: arrestato

Il materiale sequestrato dai carabinieri
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Il materiale sequestrato dai carabinieri

Il 42enne residente a Santa Maria a Monte è stato trovato con 30 grammi di cocaina e oltre 6.000 euro in contanti

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SANTA MARIA A MONTE. Ufficialmente lavora come operaio, ma Gezim Hatillari, albanese da tempo residente a Santa Maria a Monte, trascorre buona parte del suo tempo nei bar del paese. Tanto che il suo tenore di vita e la sue lunghe permanenze negli esercizi pubblici della zona hanno finito per dare nell’occhio. E i carabinieri della stazione di Santa Maria a Monte hanno cominciato a svolgere una serie di indagini sul conto dell’albanese di 42 anni. Dopo avere messo insieme un quadro abbastanza certo di quello che potevano essere le reali attività dell’uomo, i militari del paese hanno effettuato un controllo più accurato. E lo hanno fatto nell’ambito dei servizi della compagnia San Miniato, organizzati sia per contrastare il mercato delle sostanze stupefacenti che quello dei furti più in generale. E il 42enne è stato arrestato in flagranza di reato, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Nello specifico, come è stato spiegato al termine dell’operazione, i carabinieri di Santa Maria a Monte sono andati a casa dell’albanese con i colleghi dell’Unità Cinofila Antidroga di San Rossore. Una perquisizione abbastanza mirata, visto che avevano ricostruito le presunte attività di spaccio. Infatti l’intervento anche del cane antidroga ha permesso il rinvenimento di 25 involucri di cellophane termosaldati contenenti cocaina, per un peso complessivo di 30 grammi, pronti per essere venduti. Aveva anche 6.260 euro, ritenuti provento di attività delittuosa. Solo nel portafoglio gli sono stati trovati 800 euro. Quelli che erano stati i sospetti delle scorse settimane, frutto anche di attività di osservazione che hanno permesso ai militari di vedere con chi l’uomo si incontrava, sono diventati certezze.

Droga e soldi sono stati sequestrati. L’albanese dopo l’arresto è stato trattenuto nella caserma dei carabinieri in attesa del processo per direttissima che si è svolto ieri mattina in tribunale a Pisa. L’uomo è difeso dagli avvocati Antonella Antonelli e Brunella Crecchi, quest’ultima ieri sostituita da Gabriele Dell’Unto. L’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Hatillari. Il processo è stato aggiornato, in attesa che venga dato incarico ad un perito per analizzare la cocaina che è stata sequestrata.

Secondo i carabinieri, la cocaina sequestrata era destinata al mercato della Valdera. Un mercato che non conosce crisi, stando ai numeri degli arresti che sono stati effettuati dagli stessi carabinieri nell’ultimo anno. A mettere nei guai Gezim sono state le sue abitudini. È questa la classica indagine che nasce quando c’è una certa conoscenza del territorio e delle persone che ci vivono. –

S.C.

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