Sicurezza
Offese a Macelloni, due ex consiglieri rinviati a giudizio
I fatti risalgono a quattro anni fa Castagni Fabbri e Marianelli accusarono il sindaco di leggi ad personam per ristrutturare una casa
PECCIOLI. Il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, annuncia il rinvio a giudizio di due ex consiglieri comunali che lo avevano accusato di aver utilizzato il Comune per ristrutturare una casa di proprietà della sua famiglia.
Una vicenda che risale al 2015 e che, a quattro anni di distanza, torna alla ribalta con uno strascico giudiziario che vede l’ex capogruppo della lista Un Comune per tutti, Davide Castagni Fabbri e il consigliere dello stesso gruppo di opposizione Matteo Marianelli al centro del rinvio a giudizio nel procedimento per diffamazione e offesa.
«Come molti potranno sicuramente ricordare, nel 2015 i consiglieri di opposizione Davide Castagni Fabbri e Matteo Marianelli accusarono con un articolo apparso sulla stampa il sottoscritto di avere deliberato in consiglio comunale norme ad personam che gli permettessero di ristrutturare la casa dei genitori – dice Macelloni – Vista l’enormità dell’affermazione e la sua infondatezza, fui costretto a presentare una denuncia presso le autorità giudiziarie contro i due consiglieri per diffamazione e offesa alla mia onorabilità. Ora apprendo con legittima soddisfazione che i due consiglieri, attualmente non in carica, sono stati rinviati a giudizio al tribunale di Pisa per il giorno 19 marzo del prossimo anno».
Secondo l’attuale sindaco di Peccioli, «l’opposizione in consiglio comunale dovrebbe essere in grado, pur in presenza di un legittimo confronto serrato, di rinunciare a falsità e disinformazioni e stare nel dibattito sulle cose argomentandole per quello che sono e rimanendo ai fatti. Mi auguro che ciò faccia riflettere anche gli attuali oppositori che in gran parte sono loro eredi». —
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