La manifestazione
Due in manette nel laboratorio della marijuana
SAN MINIATO. Avevano allestito un vero e proprio laboratorio per l'essiccazione della droga nelle campagne di San Miniato, approfittando della disponibilità di una cascina di campagna come base operativa. Per due diciannovenni di Empoli, fino a giovedì pomeriggio incensurati, è però andata male e adesso si trovano agli arresti domiciliari dopo essere stati sorpresi dai carabinieri.
L'operazione dei militari dell’aliquota operativa di via Tripoli ricorda da vicino un episodio analogo avvenuto lo scorso 11 ottobre, quando gli uomini del 112, controllando via Sanminiatese nel tratto che da Castelfiorentino va verso la città della Rocca Federiciana, fermarono due uomini con un carico da un chilo di hashish. I carabinieri sono tornati sul posto, ancora una volta in borghese, e seguendo un'auto con a bordo i due giovani anche stavolta non si sono sbagliati. Hanno seguito il veicolo dalla Valdelsa fino al confine provinciale e poi, oltrepassato, hanno visto l'auto svoltare verso due casolari e un terreno agricolo un po' appartati. È a quel punto che i militari hanno mostrato i distintivi e hanno chiesto di eseguire dei controlli. Che qualcosa non andasse si sentiva dall'odore di marijuana proveniente da uno dei due casolari e dall'atteggiamento innervosito dei due giovani. In macchina hanno trovato le chiavi di un lucchetto posto a protezione della cascina da cui proveniva l'odore, e nel controllo, ne è emerso un vero e proprio locale per l'essiccazione della marijuana con 69 infiorescenze di marijuana in essiccazione e un quantitativo che si aggira intorno al chilo e mezzo di stupefacente. A quel punto la droga è stata tutte sequestrata e i due ragazzi sono stati arrestati per il reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio in concorso. Il casolare, secondo gli accertamenti eseguiti dai carabinieri, non era di proprietà di nessuno dei due ragazzi né tanto meno di loro familiari. Risulta infatti da un po' di tempo utilizzato dai due che quindi dovranno rispondere anche di occupazione abusiva di edifici e terreni di proprietà di un cittadino sanminiatese. I carabinieri stanno ancora indagando per capire meglio quando e come i due 19enni sono entrati in possesso in maniera illegale dello stabile. —
D.D.
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