Gioco
Volontaria ferita dopo l'incidente allo stadio: "Che paura, ma tornerò ad aiutare gli altri"
Parla la ragazza colpita da un cancello mentre andava a soccorrere un tifoso in gradinata al Mannucci di Pontedera durante la partita dei granata contro la Pro Patria: "Una botta tremenda"
PONTEDERA. Parla a bassa voce, ha i ricordi confusi e tanta voglia di riposarsi. Nel tardo pomeriggio di giovedì 24 ottobre era ancora al pronto soccorso del Lotti, in attesa di essere ricoverata. Ha riportato la frattura dello sterno e una brutta contusione ai polmoni. Facendo ciò che più ama nella sua vita: aiutare gli altri.
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Giulia Migliacci, 23 anni, di Pontedera, volontaria della Misericordia, mercoledì sera è stata tra le prime persone ad avvicinarsi al settore di gradinata dello stadio Ettore Mannucci. L’allarme era stato lanciato pochi secondi prima dai tifosi del Pontedera: «Venite, c’è un ragazzo che sta male, correte». La richiesta d’aiuto gridata dagli spalti ha attivato il servizio di primo soccorso presente al Comunale. Anche Giulia, che da bordo campo è scattata in direzione della gradinata. «Quando sono arrivata al cancello che porta dentro al settore – racconta la giovane – c’erano un sacco di persone e c’era molta concitazione». Giulia è a pochi passi dalla cancellata che divide il terreno di gioco dalla gradinata, quando qualcosa va storto. «Il cancello mi ha sbattuto addosso – prosegue Giulia – non so bene il perché. Forse qualcuno dall’altra parte lo ha spinto per agevolare l’apertura, di sicuro ho ricevuto una botta tremenda».
La volontaria cade, prova dolore. Ai piedi della gradinata, sulla pista di atletica dello stadio, arriva una seconda ambulanza. Il tifoso per il quale era stato dato l’allarme, nel frattempo, sta meglio. Ha avuto un mancamento e si è ripreso dopo pochi minuti. La partita tra Pontedera e Pro Patria – valida per il campionato di Serie C – prosegue, ma l’attenzione dello stadio è tutta rivolta a ciò che sta accadendo in gradinata. Giulia viene caricata sull’ambulanza per le emergenze, che la trasporta al Lotti per accertamenti. Gli esami evidenziano la frattura dello sterno e una forte contusione ai polmoni. «Presto servizio allo stadio da un anno circa, e sono in Misericordia da un anno e mezzo», dice ancora Giulia, studentessa, tempestata di messaggi e di visite nelle ore successive all’incidente di mercoledì sera. In molti, sui social, hanno chiesto informazioni sulle condizioni della ragazza. E anche gli ultras del Pontedera si sono mostrati da subito molto interessati alla salute della volontaria. «Devo riposarmi, aspettare che la situazione torni alla normalità. Poi sarò di nuovo pronta ad aiutare gli altri, non vedo l’ora di ricominciare», confessa la giovane.
Pontedera, dunque, fa il tifo per Giulia. Gli sportivi e non solo. Semplice, sorridente e sempre pronta a mettersi in gioco per chi ha bisogno. Come ha fatto mercoledì sera allo stadio. A corsa verso la gradinata per soccorrere un tifoso. «Fare del bene verso gli altri è una cosa che mi rende felice. Possono succedere anche gli incidenti, ma si superano e si va avanti. Grazie a tutte le persone che mi sono state vicino, anche e soprattutto ai colleghi della Misericordia che non mi hanno lasciata sola un secondo. Tornerò presto – conclude Giulia – anche allo stadio».
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