Sicurezza
«Sala mensa invasa dalle mosche» Lite genitori-sindaca
La denuncia: «Tanti insetti anche nelle aule». La replica di Cecchini: «Il problema non esiste. È vergognoso fare politica sulla pelle dei bimbi»
CAPANNOLI. Le mosche nel refettorio della scuola primaria “Carducci” di Santo Pietro Belvedere fanno litigare un gruppo di genitori e la sindaca di Capannoli.
La presenza degli insetti è stata documentata con foto e video: «Dopo le segnalazioni di alcuni bimbi – spiega una mamma – abbiamo deciso di verificare la situazione. Ed effettivamente abbiamo trovato tante mosche, che si posano sugli alimenti e sui nostri bimbi, sia in sala mensa, sia in aula: è una situazione che non possiamo tollerare».
L’altra criticità evidenziata dai genitori riguarda le condizioni igieniche dei bagni, «dove c’è sempre un cattivo odore a causa di impianti vecchi e allacci sbagliati: i nostri figli preferiscono non andarci proprio in bagno. Ci auguriamo che rendendo pubblica la situazione della scuola primaria, dopo aver fatto inutilmente la segnalazione a sindaca e direttrice, qualcosa si muova».
Ma la prima cittadina di Capannoli, Arianna Cecchini, non ci sta: «Il problema delle mosche non esiste proprio. Abbiamo ricevuto la segnalazione e siamo andati a verificare, anche con il personale della scuola: ebbene, non c’è nessuna invasione di mosche. Forse quel giorno in cui qualcuno ha fatto foto e video era stata lasciata una finestra aperta per troppo tempo. Può succedere in qualsiasi edificio... E comunque la direzione e il personale della scuola non ne sapeva niente».
Una volta chiarita la posizione dell’amministrazione comunale, Cecchini attacca i genitori sul metodo: «Non si fa politica sulla pelle dei bambini. Il comportamento di chi ha scattato quelle foto, peraltro senza autorizzazione, è vergognoso: se c’è un problema si segnala prima di tutto alla scuola». –
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