Il Tirreno

Pontedera

nella sede di navacchio 

Operai senza stipendio bloccano l’accesso al deposito

Carlo Palotti
Operai senza stipendio bloccano l’accesso al deposito

Sale la rabbia per i ritardi nei pagamenti del personale da parte di Avr Prima il blocco stradale, poi l’assemblea. In serata la promessa: «Pagheremo»

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NAVACCHIO. «Fino a quando non ci pagheranno gli stipendi, bloccheremo l’accesso al deposito». Il messaggio diretto ai vertici di Avr è netto e chiaro.

Intorno alle 12.30 di ieri i dipendenti dell’azienda che ha in gestione la raccolta dei rifiuti porta a porta a Cascina e in altri comuni del bacino Geofor, hanno deciso di protestare contro una situazione che ritengono assolutamente insostenibile. Così con alcune auto private, hanno bloccato l’accesso al deposito Avr di via del Nugolaio a Navacchio.

«Ogni mese - spiega uno dei circa 140 operai impiegati da Avr su Cascina - gli stipendi arrivano con cadenza irregolare. Quest’ultima mensilità, invece, a qualcuno di noi non è stata proprio accreditata sul conto corrente. Per questo motivo, e non solo, abbiamo deciso di bloccare l’ingresso al deposito».

La protesta dei dipendenti Avr di Cascina, segue di pochi mesi i due cortei inscenati lo scorso luglio per le strade di Pisa, quando i camioncini che ogni giorno ripuliscono le strade del capoluogo dall’immondizia, formarono dei lunghi serpentoni sui Lungarni.

«Quel che ci fa più arrabbiare - proseguono i dipendenti Avr - è che ogni mese non sappiamo che cosa attenderci. Vogliamo solo gli stipendi dovuti e in vista delle festività natalizie, pretendiamo maggiori garanzie. Io ho dei figli e delle scadenze da pagare. Non so più che fare».

Da diversi anni, a più riprese, Avr era finita al centro delle cronache locali, sia per problematiche di natura economica (ritardo nel pagamento degli stipendi), sia per i tanti problemi legati alla sicurezza degli operai impegnati quotidianamente sulle strade. Anche ieri, durante la protesta, i dipendenti hanno voluto rimarcare le condizioni dei mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti, spesso malfunzionanti, non adeguatamente gommati e in alcuni casi, davvero malmessi (vedi fecce staccate e tenute in sede con lo scotch, specchietti retrovisori mancanti ed altro).

«Non è possibile lavorare in questo modo - continua un altro dipendente Avr -. I mezzi che utilizziamo non sono a norma. Spesso ci troviamo ad operare di notte, con le ruote dei camion lisce e senza i più normali accorgimenti di sicurezza».

Ieri sera i dipendenti Avr della sede di Navacchio si sono riuniti in assemblea, mentre nelle ore immediatamente successive, a quanto riportato da uno degli operai, l’azienda avrebbe promesso al personale la messa in pagamento degli stipendi al centro della protesta. —

Carlo Palotti

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