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«Non ci rivedremo» E muore dopo 7 giorni

S.T.
«Non ci rivedremo» E muore dopo 7 giorni

Guidera ha lavorato al Tirreno, poi si è messo ad allevare cani Malato, ha scritto lettere di addio ai parenti e alla compagna

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casciana terme. Nonostante avesse appena 44 anni era consapevole di poter morire da un momento all’altro. Per questo aveva scritto quattro lettere di addio ai cari, andando a salutare gli ex colleghi del Tirreno a Livorno. «Sono passato a salutarvi perché non so se vi rivedrò», queste le sue parole. Una settimana dopo, nella sua casa grossetana di Sorano, Marco Guidera è morto stroncato da un problema cardiaco di cui soffriva da anni. Per cercare di guarire e tornare a una vita regolare avrebbe dovuto farsi visitare all’ospedale di Massa, per poi subìre un delicato intervento chirurgico. «Il cardiologo di Cisanello gli aveva detto che doveva operarsi al più presto – racconta la compagna, Sonia Di Grazia, con cui dopo la chiusura del centro stampa aveva aperto a Collesalvetti un allevamento per cani, poi trasferito a Casciana Terme, nel Pisano, e a Sorano in Maremma – Lui voleva, ma purtroppo non ne ha avuto il tempo».

Marco aveva la sensazione che di lì a poco sarebbe successo qualcosa di brutto. Che la sua vita era in pericolo. «Ha scritto quattro lettere di addio ai genitori, a suo fratello, a mio padre e a me – continua la fidanzata – ma non ho il coraggio di leggerla. Nei giorni scorsi mi ha anche detto: “Mi sono apparse in sogno tua nonna e tua mamma, hanno detto che presto andrò a stare con loro”. Sono entrambe decedute, per questo gli ho risposto che smettesse di fare certi discorsi».

Dopo qualche giorno si sente male. È il primo pomeriggio di martedì scorso. Marco sta aiutando Sonia con i cani, poi vanno a pranzo. «All’apparenza tutto bene». Ma all’improvviso si sente male. «L’ho portato a letto, diceva che gli faceva male lo stomaco. Ho chiamato i soccorsi». L’ambulanza arriva subito, ma l’ex dipendente del centro stampa del Tirreno ha già perso conoscenza. Cercano di rianimarlo per tre ore e lo trasferiscono all’ospedale delle Scotte, a Siena. Non riaprirà più gli occhi. Morendo dopo la rottura dell’aorta. «Voleva donare gli organi – prosegue Di Grazia – ma non erano più idonei. Con la buonuscita del centro stampa avevamo aperto l’allevamento della Terra del Sol Levante, a Collesalvetti. Poi ci siamo trasferiti a Casciana Terme e a San Giovanni delle Contee, nel comune di Sorano. Motivi di lavoro, visto che cercavamo delle case con grossi terreni». Marco amava i cani ben prima di conoscere Sonia, infermiera veterinaria. «A Grosseto – conclude la compagna – abbiamo trovato un pastore cucciolo, Marley. Aveva cinque mesi e ora ha due anni e mezzo. Viveva per lui, lo cerca e piange. Una volta andammo a fare la spesa a Sorano e ha trovato Pollon, una cucciola abbandonata. Aveva una passione smisurata per gli animali». — S.T.

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