Sicurezza
Il Serra torna ad essere verde e partono i progetti per il futuro
Completati a tempo record i lavori per evitare problemi di tenuta idrogeologica Ora gli interventi per un rimboschimento che tenga conto del rischio roghi
Vicopisano. Quando vedi passeggiare per i percorsi turisti che vengono da Spagna e Germania, insieme a qualche ciclista madido di sudore per la salita, capisci che il Monte Pisano è tornato a sperare. Dopo un anno da incubo, che dall’incendio del 24 settembre del 2018 è proseguito fino al rogo dello scorso 25 febbraio, il verde fa nuovamente capolino. Il volto del Monte Pisano è ancora sfigurato: i tronchi, anneriti, svettano alti. Ma la speranza – il cui colore simbolo, il verde, si presta benissimo – è tornata a popolare questi versanti: dopo mesi di intervento per garantire la sicurezza idrogeologica della zona, presto partirà un graduale rimboschimento.
COMBATTERE L’ACQUA
Il primo obiettivo era fare in modo che le piogge potessero creare problemi di tenuta idrogeologica. «Entrambi i roghi, quello di settembre 2018 e il più recente, hanno avuto fronti di fiamma particolarmente violenti – spiega Francesco Dorsera, referente dell’Antincendio boschivo per la provincia di Pisa della Regione Toscana – ciò ha inciso negativamente sulla parte organica del suolo, rendendolo più vulnerabile». Per questo motivo, gli interventi in questo senso sono stati realizzati rapidamente. «Sono state realizzate opere semplici, ma efficaci, come i fossi di guardia, che ci consentono di non far prendere all’acqua troppa forza nel cadere a valle». Gli fa eco il sindaco di Vicopisano, Matteo Ferrucci. «I lavori non solo sono stati molto rapidi – commenta – ma c’è stata anche una qualità e precisione d’intervento, quasi da caso di studio per il futuro».
PROGETTI IN VERDE
Spostandosi lungo il versante del Lombardone fino a Prato a Ceccottino, osservando la rocca della Verruca, il verde smeraldo sembra essersi riappropriato dei suoi spazi. «La ripresa è stata maggiore di quello che potevamo prevedere – dice Enrico Bernardini, responsabile dell’Ufficio ambiente e Protezione civile del Comune di Vicopisano – comunque, serviranno ancora una decina di anni per poter ammirare un Monte Pisano totalmente verde». E al raggiungimento di questo obiettivo concorreranno anche gli atenei di Pisa e Firenze, che stanno lavorando per redigere le linee guida per il ripristino della vegetazione nelle aree dell’incendio. «Ci stanno arrivando diverse indicazioni sul rimboschimento – interviene nuovamente Dorsera – la fase di ripristino graduale del verde comincia adesso».
IL FUTURO
Nei prossimi mesi, quindi, sul Monte Pisano si opererà anche in questa direzione. Fondamentale, soprattutto per affrontare al meglio eventuali, nuovi incendi. «Stiamo cercando di modificare la composizione della flora sul crinale», specifica Dorsera. Un passo in avanti al quale, presto, se ne unirà un altro. «Il progetto di Comunità del bosco del Monte pisano, promossa dalla Regione e dai Comuni limitrofi è la soluzione per presidiare il territorio in modo integrato – conclude Ferrucci – non dobbiamo abbassare la guardia». —
Pietro Mattonai
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
