Sicurezza
Stefania e Chiara, da Pontedera a Berlino coi big dell’architettura
Le due studentesse universitarie lavoreranno per tre mesi in uno dei più importanti studi professionali della Germania
PONTEDERA. Due giovani di Pontedera volano a Berlino per lavorare tre mesi in uno dei più importanti studi d’architettura della Germania. Stefania Bertelli e Chiara Franchi. Il loro progetto ha stregato la giuria del concorso di progettazione 3E Lab Talent, organizzato da Comoli Ferrari per promuovere i collegamenti tra aziende, studenti e progettisti in occasione dei suoi 90 anni di storia.
Oggetto della competizione è una proposta progettuale di evoluzione per lo spazio 3E Lab di Novara, dal 2012 il più avanzato fra i touch point fisici che Comoli Ferrari ha in Italia e che accoglie ogni anno migliaia di professionisti del settore impiantistico. La Comoli Ferrari è un’azienda che si occupa della distribuzione di materiale elettrico. La sua sede è a Novara e le sue 111 filiali sono distribuite in Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Sardegna. Stefania e Chiara hanno dovuto riprogettare un’ala dell’azienda: uno spazio espositivo, un auditorium da cento posti a sedere e uno spazio di prova per l’automazione domotica. Per i suoi 90 anni la Comoli Ferrari ha voluto migliorarsi, chiamando in campo i progettisti per rappresentare il futuro prossimo dell’impiantistica costruendo esperienze fisiche e virtuali, in linea con le soluzioni e i servizi evoluti esposti nella location di via Mattei, a Novara, adiacente alla sede del gruppo.
Allo stato attuale lo spazio 3E Lab può ospitare al massimo 108 persone totali, e contiene una casa domotica su due livelli, uno showroom open space per conferenze ed eventi, uffici tecnici e due bagni, uno spazio esterno con due postazioni di ricarica mezzi elettrici. Stefania e Chiara hanno dovuto ideare ex-novo gli spazi e le soluzioni funzionali del 3E Lab con installazioni funzionanti e zone demo, ambienti simulati, spazi espositivi e video, aree formazione, pensate per ambienti dove le persone vivono e lavorano.
Nel loro progetto, le due studentesse di architettura alla facoltà di Ingegneria Edile-Architettura dell’università di Pisa, hanno posto attenzione al risparmio energetico, al progetto luci, all’impiego della domotica e dell’automazione, alle dotazioni di sicurezza, alla fruibilità delle persone con disabilità. L’obiettivo era quello di creare un ambiente innovativo in cui interattività, design, video, diffusione del suono, gestione della luce, automazione, climatizzazione, relax, benessere, sicurezza e funzionalità fossero miscelati in scenari di elevato valore.
Nei mesi di febbraio, marzo e aprile Stefania e Chiara saranno al Nieto Sobejano Arquitecto, studio di Berlino fondato nel 1984 da Fuensanta Nieto ed Enrique Sobejano che ha uffici a Madrid e, dal 2007, anche nella capitale tedesca. «Siamo soddisfatte e felici, sapevamo di aver fatto un buon lavoro ma non ci aspettavamo di vincere addirittura il primo premio. Abbiamo messo tutte noi stesse in questo progetto, cercando di rispondere al meglio alle richieste espresse nel bando del concorso», spiegano Stefania Bertelli e Chiara Franchi. Insieme a loro, hanno partecipato giovani e professionisti da tutta Italia, per un totale di circa cinquanta progetti. «Ora non vediamo l’ora di partire per Berlino – concludono le due studentesse pontederesi – e misurarci con questa nuova avventura, che sicuramente ci consentirà di osservare sul campo il lavoro di una grande azienda». —
Tommaso Silvi
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