Sicurezza
Stazione, rilancio in stand-by non c’è l’accordo Comune-Rfi
Per la giunta sono pochi 5 anni di comodato e ora valuta l’acquisto dell’area Intanto Squarcini attacca e propone la sosta a pagamento per i non residenti
MONTOPOLI. L’accordo non c’è e per adesso non si trova, quanto meno non nelle forme e nei tempi richiesti dal Comune di Montopoli, ormai propenso a valutare perfino l’ipotesi dell’acquisto. Manca ancora il presupposto fondamentale per mettere mano alla riqualificazione della stazione di San Romano che la giunta Capecchi insegue da tempo. Manca l’accordo con Rfi per acquisire in un modo o nell’altro l’area dell’ex scalo merci adiacente alla piazza della stazione.
Troppo pochi i 5 anni di comodato gratuito offerti da Rfi, contro la richiesta di 9 (rinnovabili per altri 9) avanzata dall’amministrazione comunale, come condizione necessaria per giustificare un investimento di quasi 350mila euro. Da qui la necessità di valutare anche l’ipotesi dell’acquisto, magari partendo con un canone d’affitto riscattabile dal prezzo di vendita.
È questo, infatti, il nuovo scenario al quale sta lavorando la giunta, come confermato dall’assessore ai lavori pubblici Alessandro Varallo nell’ultimo consiglio comunale, in risposta ad un’interrogazione del gruppo “Montopoli del cambiamento”. In attesa, infatti, di capire in che termini il Comune potrà “entrare” nell’area dell’ex scalo merci, il progetto per la sua riqualificazione è già terreno di scontro con il gruppo consiliare a cui aderiscono Lega e Fratelli d’Italia, convinti da un lato che alcune voci di spesa siano da rivedere, e dall’altro che sia opportuno chiedere un contribuito anche agli utenti dei Comuni vicini.
Nel bilancio di Montopoli, del resto, sono già pronti 345mila euro, derivanti dagli oneri di urbanizzazione versati da Conad del Tirreno dopo gli ultimi lavori nei pressi del magazzino di Fontanelle. Una somma che l’amministrazione ha deciso di investire per creare un terminal bus nell’area dell’ex scalo merci, con conseguente pedonalizzazione dell’attuale piazza della stazione, insieme al recupero di alcuni locali dismessi e all’installazione di una postazione di bike sharing. A far discutere, però, sono proprio i 58mila previsti per la postazione delle “biciclette condivise” e l’installazione di tre fioriere con seduta.
«Nella nostra interrogazione – spiega la capogruppo di “Montopoli del cambiamento” Silvia Squarcini – facevamo notare come il servizio di bike sharing fosse già fallito in altri Comuni, anche perché le postazioni vengono spesso danneggiate, specie se non si prevedono telecamere. L’assessore ci ha risposto che basterà orientare e potenziare le telecamere già presenti, ma da parte nostra resta il timore di una “cattedrale nel deserto”».
Una “cattedrale” che a detta di Squarcini rischia pure di essere un doppione, perché andrà ad aggiungersi all’altra postazione che arriverà in piazza Terracini (dalla parte opposta della ferrovia) con la Ciclopista dell’Arno coperta dalla Regione. Ad accendere la discussione in consiglio, infine, anche la proposta di Squarcini di istituire la sosta a pagamento nei pressi della stazione, esentando però i cittadini di Montopoli: «Da San Romano passano 1200 utenti al giorno – dice l’esponente leghista - ma solo una parte risiedono nel nostro Comune. Allora, dato che solo Montopoli investe nelle stazione, secondo noi sarebbe stato giusto chiedere un contributo anche agli altri». —
Giacomo Pelfer
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